Continuano a aumentare i contagi, Musumeci: “Pronta nuova ordinanza e su ipotesi chiusura chiarisce”

“Non siamo in una condizione di emergenza se guardiamo alle altre Regioni”, spiega, come riporta repubblica.it, il presidente della Regione, Nello Musumeci. Ma, aggiunge, “l’invito alla prudenza non è mai di troppo” e “dobbiamo gestire questa situazione con grande cautela e con senso di responsabilità”, sottolinea il governatore, oggi a Gela.

Sui posti letto di rianimazione ha spiegato che “quando ci sarà bisogno, avremo pronti altri posti di rianimazione; adesso abbiamo oltre 200 posti di rianimazione con 32 ricoverati. Dobbiamo essere pronti a tutto”. La rete Covid in Sicilia “non cammina secondo un criterio provinciale, ma regionale. Se ci fosse bisogno di ricoverare nisseni nel trapanese lo faremo. Non può esserci una logica territoriale: siamo in guerra”.

In arrivo nuova ordinanza da parte del governatore Musumeci, il quale vuole concentrarsi sulla questione trasporti. Lo scopo sarebbe quello di limitare il numero di posti disponibili all’interno dei mezzi pubblici urbani ed extra-urbani, in modo da ridurre il rischio di contagio attraverso l’uso de trasporti. Insieme alla riduzione dei posti, che potrebbe essere di circa il 20%, dovrebbero essere aumentate le corse in modo da garantire un servizio sicuro ma anche efficiente ai cittadini, scaglionandoli in diversi mezzi.

Tuttavia, un’altra questione che a Musumeci premi chiarire è quella della limitazione a 30 invitati per le feste di matrimonio, da lui ritenuta irragionevole. Questo nasce principalmente dal fatto che in Sicilia il settore in questione è molto attivo, e una tale limitazione comporterebbe una perdita troppo dannosa per gli interessati. Molti ristoratori e gestori dei locali si stanno infatti trovando davanti a rinvii di festeggiamenti o in situazioni per le quali non riuscirebbero a rientrare con i costi con un numero di commensali così scarso.

L’ipotesi di Musumeci è quella di adattare il numero massimo di invitati in base alla capienza del locale, in modo tale da non danneggiare troppo il settore. L’ordinanza sarebbe quasi pronta ma si aspettano novità per gli adattamenti che seguiranno dopo l’effettivo confronto con il Governo.

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