Maxi-incendio: Monterotondo riparte, ma risultati aria a fine settimana. Polemiche

Superata l’emergenza del grosso incendio che si è sviluppato ieri nella cittadina a nord della Capitale, ora si può ripartire. Via libera a strade e locali commerciali, nessun ferito registrato e i residenti possono riaprire le finestre. L’allarme dell’incendio, il cui fumo si è visto fino a Roma ed ai Castelli Romani, è cessato. Ora ciò che resta da capire è se le sostanze sprigionate dal denso fumo siano tossiche ed eventualmente in quale misura.

Il rilevamento dell’aria

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) ieri ha proceduto al campionamento dell’aria, solo che i risultati delle analisi saranno disponibili solo verso fine settimana.
Il sindaco, Riccardo Varone, ha spiegato che il responsabile delle operazioni dell’Arpa ha confermato che “la presenza a terra degli agenti inquinanti è generalmente bassa”, lo afferma sulla base dell’esperienza di casi simili. Varone oggi ha infatti provveduto alla revoca dell’ordinanza emessa ieri.

Dubbi

Qualche polemica è tuttavia comparsa sui social, ma anche tra la gente comune che oggi naturalmente parla dell’accaduto nei bar, in strada e nei luoghi pubblici. I timori di alcuni sono proprio incentrati sul fatto che non ci sono dati certi sulla “bontà” dell’aria.  Non esistono ancora infatti riscontri ufficiali, prescindendo dal giudizio e dall’esperienza dei tecnici che rassicurano.

Dall’Amministrazione resta attiva la raccomandazione di usare le precauzioni di base. Lavare bene frutta e verdura e limitare le attività all’aperto (almeno fino ai risultati ufficiali).

I danni ci sono e sono importanti

Il sindaco che si è recato sul luogo dell’incendio ha confermato che “i danni sono notevoli e non limitati alla struttura, ma anche alla sede stradale e al collettore fognario”. Varone ha poi aggiunto che però la nube tossica si va dissolvendo e questo abbassa ogni eventuale rischio per i residenti.

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