Piano cashback, quali pagamenti daranno diritto al bonus 300 euro?

A partire dal prossimo 1 dicembre, il Governo sarebbe pronto a introdurre una nuova, importante misura per agevolare sempre di più i pagamenti con carta e bancomat: l’introduzione di un bonus bancomat, che prevede un rimborso pari al 10% su una spesa di almeno 3mila euro tramite mezzi di pagamento elettronici. Si chiamerà anche piano Italia Cashless e sta prendendo forme sempre più estese, superata la prima ipotesi che prevedeva un rimborso di cashback solo per spese nei settori più a rischio evasione come parrucchiere o ristorante. È questo l’obiettivo principale di un progetto più ampio che ha come obiettivo anche la diminuzione dell’uso del contante a favore dei pagamenti con carta o bancomat, limitando sensibilmente evasione fiscale e favorendo i microconsumi.

A testimonianza di questo progetto, è anche la fissazione del credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate ai commercianti e professionisti per le transazioni fatte con carta e bancomat dal 1° luglio 2020 e l’innalzamento della soglia per i pagamenti contactless senza PIN (da gennaio, si salirà dagli attuali 25 euro a 50), ma anche l’abbassamento della soglia dei pagamenti in contanti a 1.999,99 euro fino al 31 dicembre 2021 e a 999,99 dal 1° gennaio e la lotteria degli scontrini dal 1° gennaio 2021.

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In queste ore è però emerso un primo limite della misura: gli acquisti online non saranno compresi nel meccanismo del bonus bancomat. Per raggiungere dunque la soglia dei 3000 euro, necessaria per ottenere il bonus, le spese fatte online non saranno dunque comprese. Ricordiamo che il rimborso, di cui non si conosce ancora la modalità di erogazione (credito d’imposta o accredito sul conto corrente?), ammonterà al 10% su una spesa minima di 3000 euro: sarà dunque possibile ricevere minimo 300 euro con il bonus in questione.

In ogni caso, bisogna ora attendere il decreto attuativo per avere un’idea più chiara della misura, che potrebbe essere corretta in questo delicato aspetto dell’esclusione degli acquisti online. La strada, però, è segnata: il Governo punta a eliminare sempre di più i liquidi e le banconote per affidarsi ai ben più sicuri e facilmente tracciabili pagamenti con carta o bancomat, con l’obiettivo di contrastare sempre di più con l’evasione fiscale e allinearsi a quanto già fanno tanti altri Paesi europei.

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