Trevi Nel Lazio, Iniziati i lavori di messa in sicurezza all’ex Monastero di Sant’Angelo ad Orsano

  Un passo decisivo per il patrimonio culturale, religioso e turistico di Trevi nel Lazio e dell’intera Valle dell’Aniene, con l’avvio dei lavori di recupero e messa in sicurezza dell’ex Monastero di Sant’Angelo ad Orsano, a seguito dell’atto d’acquisto stipulato il 13 novembre 2025 presso la sede comunale dal notaio Jacopo Ricciotti. All’atto notarile erano presenti gli eredi di Angelo Molinari, precedenti titolari dei beni, e l’allora Sindaco Silvio Grazioli, che ha siglato l’acquisizione nella sua qualità di Responsabile del Servizio Amministrativo dell’ente. L’acquisizione dell’immobile e l’avvio di questo primo cantiere sono stati resi possibili grazie a un finanziamento di 150 mila euro erogato dal Ministero del Turismo (di cui € 30 mila spesi per l’acquisto) nell’ambito dei fondi destinati al Giubileo, ottenuto dall’ex Sindaco Silvio Grazioli. I lavori avviati, concentreranno le prime risorse sulla messa in sicurezza della struttura e sul rifacimento completo del tetto. Questo intervento costituisce il primo fondamentale passo in vista dei successivi lotti di recupero e ristrutturazione dell’intera struttura, che spetteranno alla gestione dell’attuale amministrazione comunale. Il complesso di Sant’Angelo ad Orsano racchiude secoli di storia ed è impregnato di valore spirituale e identitario. Secondo diversi storici, la struttura rientra tra i dodici monasteri fondati da San Benedetto nella Valle dell’Aniene. A partire dalla metà del ‘200 divenne un monastero femminile con una fiorente attività monastica. La sua storia religiosa si interruppe alla fine del ‘400 con l’ultima Badessa, Letizia di Vallepietra, costretta a ritirarsi in località Portella a causa dei saccheggi di una banda di briganti. Nel corso dei secoli la struttura ha continuato a ospitare due messe annuali in onore di San Michele Arcangelo ed è servita da luogo di sepoltura durante epidemie e pestilenze per evitare i contagi. L’ultimo utilizzo in tal senso risale all’estate del 1867, durante una devastante epidemia di colera. L’obiettivo finale del progetto è restituire alla comunità un complesso integralmente recuperato, compresi il monacato che ospitava le suore e la chiesa. “Il Monastero di Sant’Angelo ha una valenza culturale importantissima per la nostra comunità -sottolinea l’ex Sindaco Silvio Grazioli-. Con l’investimento di 120 mila euro si parte oggi con la messa in sicurezza. Poi, con il reperimento di ulteriori finanziamenti da parte dell’attuale amministrazione, si procederà al recupero dell’intera struttura, del monacato e della chiesa. L’obiettivo è che il complesso diventi un punto di riferimento del territorio non solo per i pellegrini lungo la via di San Benedetto, per i turisti e gli appassionati, ma anche un centro di studi internazionale legato all’ordine benedettino. Sarebbe bello riportare questo luogo agli antichi splendori.”

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