Trevi Nel Lazio, Una sentenza che potrebbe coinvolgere tutta l’Italia

A  Trevi Nel Lazio una prossima sentenza della Corte Costituzionale potrebbe fare storia. Infatti nei giorni scorsi con un’ordinanza, il Giudice di Pace di Frosinone, in relazione  ad un ricorso da parte dell’avv. Silvio Grazioli (Sindaco di Trevi Nel Lazio nella foto)) contro il DPCM,  ha rimesso la decisione alla Corte Costituzionale. Nel particolare i fatti riguardano un assistito  dell’avv. Grazioli, che era stato sanzionato dalle forze dell’ordine con € 400,00, in quanto durante il primo look down  il 20 aprile 2020, aveva violato il DPCM del 22 marzo 2020  spostandosi a piedi in assenza di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di motivi di salute all’interno del Comune, pertanto l’avv. Grazioli  ha fatto ricorso chiedendo l’annullamento della sanzione, evidenziandone  gli aspetti costituzionali legali al diritto di libertà. Il Giudice di Pace di Frosinone recependo con attenzione le concreta e valida argomentazione dell’avv. Silvio Grazioli,  che contestava il DPCM come una violazione della libertà del cittadino, ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale per vedere se i DPCM che limitavano la libertà di spostamento fossero, come creduto incostituzionali. “Sono soddisfatto –ha commentato l’avv. Silvio Grazioli– perché ritengo che nulla possa essere superiore al diritto alla libertà , se noi pensiamo che il diritto alla salute, o altri diritti, siano superiori a quello della libertà, apriamo a soluzioni che vanno contro lo spirito della costituzione , ed al tramonto della democrazia. Non può essere un atto amministrativo, come il DPCM a limitare la libertà delle persone. La Costituzione stessa prevede limitazioni solo in caso di dichiarazione di guerra, come riconosciuto dallo stesso giudice di pace”. Una vicenda che va seguita, e che potrebbe avere dei risvolti a livello nazionale.

 

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