Un’informazione che scava nella cronaca per farsi impegno civile e una comunità di talenti capace di valorizzare le arti, le istituzioni e le professioni.
È questo il cuore della seconda edizione del Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura, svoltasi venerdì 25 settembre 2026 nella splendida cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio. Tra i 48 vincitori di quest’anno, un riconoscimento di rilievo è andato alla giornalista d’inchiesta Priscilla Rucco (nella foto). La premiazione è stata accompagnata da un momento di intensa partecipazione emotiva per il richiamo alla sua indagine sul
caso di Gianmarco Pozzi, il ventottenne trovato morto a Ponza il 9 agosto 2020. Un lavoro giornalistico condotto con rigore ed empatia che ha contribuito a mantenere accesi i riflettori sulla vicenda, giunta ad una svolta nel luglio 2026 con la decisione del Tribunale di Cassino di respingere l’archiviazione e riaprire le indagini. L’impegno della dottoressa Rucco si estende inoltre alla costante battaglia contro la violenza di genere e i femminicidi, denunciando le falle nei sistemi di tutela e dando voce a chi spesso non viene ascoltato. La cerimonia ha visto sfilare un parterre d’eccezione in cui icone del costume e firme del giornalismo si sono alternate a figure di spicco delle istituzioni, del diritto, dell’arte e della medicina. Tra i premiati figurano esponenti di primo piano delle istituzioni e delle professioni come
Luisa Regimenti, il musicista
Lino Patruno,
Luigi Vingiani e
Luca Marocchi. Spazio anche all’eccellenza nelle arti, nella medicina e nel sociale con
Maria Assunta de Cesare,
Maria Grazia Garofoli,
Alessia Martone,
Marineve Martone,
Mario Laione,
Marco Castiglioni,
Marco di Loreto e il volto dello spettacolo
Marco Milano. A completare la rosa delle personalità celebrate sul palco del Campidoglio, per il loro distinto contributo al tessuto culturale ed economico del Paese:
Massimiliano Gobbi,
Massimiliano Leone, il critico e saggista
Massimo Pasqualone,
Michael Nakhla e
Michi Grassi. Dal palco romano, la manifestazione ha così rinnovato la celebrazione dell’eccellenza e del merito, riaffermando l’importanza di un’informazione libera e di un impegno culturale diffuso come motori concreti di riflessione e crescita sociale. A Priscilla Rucco vanno le più sentite congratulazioni e gli auguri calorosi di tutta la nostra redazione per questo prestigioso e meritato riconoscimento, con l’augurio di proseguire sempre con la stessa passione, determinazione e coraggio nel raccontare la verità e nel dar voce a chi ne ha più bisogno.