Trevi Nel Lazio, La minoranza Trevi Nel Futuro, fa innervosire il Sindaco Graziani

  Nella seduta consiliare che si è svolta ieri, i consiglieri del gruppo di minoranza “Trevi nel Futuro”, Silvio Grazioli, Stefania Mari, Pietro Salvatori, hanno presentato delle interrogazioni urgenti, ai sensi, dell’art. 53 comma 12 del regolamento, pertanto nello stesso consiglio il sindaco poteva rispondere subito o entro 30 giorni, ed ha dato risposta diretta.  La raccolta delle offerte per la festività patronale di San Pietro Eremita, è stata una questione affrontata. “Premesso che è in corso la raccolta annuale delle offerte per la festa del Patrono San Pietro Eremita -si legge nell’interrogazione- che tale raccolta sui manifesti risulta patrocinata dal comune, dal comitato dei festeggiamenti e dalla pro-loco; che le ricevute vengono rilasciate dalla pro-loco, che gli introiti della raccolta non possono essere gestiti dal comune, e che non risulta ufficialmente costituito il comitato dei festeggiamenti. Questo determina una grossa incertezza su chi stia gestendo la festa, chi stia assumendo gli impegni di pagamento e chi di liquidazione”.  Il Sindaco devia la risposta accusando la passata gestione del comitato San Pietro Eremita, si agita quando il consigliere Grazioli interviene replicando, alza la voce ed in modo imbarazzante vuole zittire il consigliere invitandolo ad uscire, ad allontanarsi dalla seduta, per poi dire che sarà compito della Pro Loco . Atteggiamento che si è ripetuto sul punto legato alla captazione idrica nella sorgente del Pertuso, dopo la lettura dell’interrogazione.  “Premesso che in data 7 luglio Acea Ato 2 ha chiesto alla regione l’aumento del 40% di prelievo dalla sorgete del Pertuso -si legge nell’interrogazione della minoranza-  cosa che determinerebbe un prelievo di 510 litri al secondo, rispetto agli attuali 360 litri, che tale situazione causerebbe un danno importante all’ecosistema ed andrebbe a scalfire il minimo deflusso vitale del fiume; che la sorgente ed il fiume si trovano all’interno del Parco Naturale dei Monti Simbruini, con ZPS e SIC; considerato che ad oggi il comune di Trevi nel Lazio non ha fatto sentire la sua voce, né sembra essersi coordinato con gli altri comuni ed enti in particolare con il Parco dei Simbruini, per scongiurare tale prelievo, e soprattutto per scongiurare che diventi permanente. Tanto premesso si interroga il sindaco su quali iniziative intenda intraprendere, al fine di tutelare l’interesse del nostro territorio nei confronti di Acea per il prelievo di cui in narrativa. Il gruppo consiliare di opposizione Trevi nel Futuro è disponibile anche ad approvare una mozione o un ordine del giorno, che esprima la contrarietà a tale prelievo”. Un interrogazione chiara e diretta, che meritava un’altrettanta risposta chiara, e non un tentennare sull’argomento senza giungere a conclusione. Il consigliere Grazioli ha pertanto chiesto al Sindaco di non tergiversare e di dare una risposta chiara sul tema. Evidentemente non sapendo cosa dire, il Sindaco si è agitato tanto da arrivare ad imporre nuovamente al consigliere di uscire fuori dall’aula consiliare. “Non ci penso proprio e non è disposto da nessun regolamento quello che lei vuole” ha commentato con determinazione il consigliere Grazioli, il Sindaco imbarazzato ha chiesto il sostegno del segretario comunale che sapientemente, non ha sostenuto la sua richiesta infondata. L’argomentazione è continuata, senza che il Sindaco esternasse una chiara risposta, ma rinfacciando azioni attuate dalla passata amministrazione. Ciò ha sollevato grande imbarazzo, oltre che al suo atteggiamento altezzoso ed arrogante, ed ha mostrato molto nervosismo, superficialità, non conoscenza del tema e dello statuto comunale.  Anche la permuta dei locali siti in Viale Cesare Battisti è stato tema dell’interrogazione della minoranza. “Premesso che con delibera del consiglio comunale n. 62 del 21 luglio 1966 -si legge nell’interrogazione- veniva approvata la permuta dei locali siti in Viale Cesare Battisti dov’erano ubicati i bagni pubblici, con i locali dove attualmente vi è la Misericordia, per la realizzazione di due garage; Premesso che tale permuta si è perfezionata con atto pubblico del luglio 2024 a favore dei due eredi Antonio Salvatori e Felicita Salvatori, in regime di comunione con i rispettivi coniugi; Successivamente, con atto di vendita repertorio 16.577 raccolta 10.843 del 02 agosto 2024 rogato dal notaio Carla Fiore, i fratelli Antonio e Felicita Salvatori ed i rispettivi coniugi, vendevano al loro fratello Andrea Salvatori ed alla moglie di lui, in regime di comunione, le tre pensiline, generalmente indicate come il “Belvedere”, sospese sul marciapiede di Viale Cesare Battisti, dichiarando di trattarsi di lastricato solare, dietro compenso di euro 750,00 a fratello. Contro tale vendita la precedente amministrazione ha preliminarmente operato la mediazione presso l’organismo forense di mediazione del consiglio dell’ordine degli avvocati di Frosinone; mediazione che non è andata a buon fine. Pertanto l’amministrazione ha dato incarico all’avv. Catia Coccia per l’instaurazione del giudizio in merito alla irregolarità dell’atto di compravendita citato, per chiederne di fatto l’annullamento. Ciò premesso i consiglieri del gruppo di Trevi nel Futuro interrogano il Sindaco per sapere a che punto è vicenda legale”.  A questa la risposta è stata che sono in corso incontri e valutazioni. “Dopo il Consiglio Comunale di ieri –commenta il gruppo di minoranza in una nota– il dato politico che emerge è preoccupante. Davanti alle domande: nervosismo; davanti alle critiche: arroganza, davanti alle richieste di chiarimento: “vedremo”. Davanti alle questioni amministrative: risposte spesso confuse o assenti. Questa non è autorevolezza. Questa appare sempre più come inesperienza amministrativa. E l’inesperienza, soprattutto all’inizio di un mandato, può essere comprensibile. Ma quando viene accompagnata da arroganza, presunzione e incapacità di confrontarsi, diventa un problema politico serio. Governare non significa comandare. Governare significa conoscere le regole, conoscere gli atti, conoscere i numeri, assumersi responsabilità e avere il coraggio di rispondere anche alle domande più scomode”.

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