Agguato a Corviale. Un morto e un ferito. Indagini dell’Antimafia

Due 30enni hanno subito un agguato nella serata di ieri, lunedì 15 gennaio. Erano sulla loro auto e sono stati affiancati da una Panda bianca dalla quale ignoti hanno aperto il fuoco, ferendo uno dei due e uccidendo l’altro.

L’agguato

Attimi di terrore ieri sera a largo Odoardo Tabacchi, altezza via Ettore Ferrari. Al Serpentone di Corviale, un complesso della periferia Sud-Ovest di Roma, tra via Portuense e via Casetta Mattei. Almeno 11 i colpi di pistola esplosi dagli occupanti di una Fiat Panda bianca contro due pregiudicati. L’uomo rimasto ucciso è il 33enne Cristiano Molè, già noto alle forze dell’ordine e vicino all’omonima cosca calabrese di Gioia Tauro. Stava scendendo dall’auto mentre è stato colpito al torace. I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimarlo inutilmente ed è spirato nell’ambulanza prima ancora di arrivare in ospedale.

Il Ferito

L’altro uomo che era con lui, anch’egli pregiudicato, è invece rimasto ferito ad una gamba ed è ricoverato al San Camillo. Nella stessa serata è stato sentito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via Inselci. Sul luogo della sparatoria, oltre ai carabinieri di via Inselci e della compagnia dell’Eur, sono arrivati i magistrati dell’Antimafia e gli uomini del Ros.

La pista dello spaccio di droga

Dai precedenti delle due vittime dell’attentato, la pista che gli inquirenti prediligono è quella del regolamento di conti legato alla droga. Nel 2014, Molè era già stato gambizzato. Intanto gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona e stanno sentendo familiari e parenti del ferito e della vittima.

Foto Google Maps