Domenica 7 settembre, nelle maestose navate di San Pietro, si consumerà un ennesimo rito destinato agli annali: la canonizzazione giubilare di Carlo Acutis e Giorgio Frassati. Un evento che i cieli stessi paiono attendere con ansia e che le strade di Roma, disciplinate a colpi di divieti, non mancheranno di onorare.
Già dalle prime luci di sabato 6 settembre, infatti, la viabilità verrà riplasmata come creta. Via della Conciliazione e le sue illustri consorelle saranno presidiate da inflessibili segnali di divieto. Fermarsi o transitare diverrà peccato mortale della mobilità.
Non solo la sacra Via della Conciliazione. Anche piazza Pio XII, largo degli Alicorni, largo del Colonnato e una lunga teoria di strade e piazze dal nome altisonante verranno cinti da un’aura di divieti. Dal Borgo Santo Spirito a via Rusticucci, da Borgo Vittorio a piazza Adriana, l’intero quartiere diverrà una sorta di labirinto inaccessibile, un campo minato per gli automobilisti avventati.
A Borgo Santo Spirito e a via Paolo VI, passando per piazza del Sant’Uffizio e via dei Corridori, il transito sarà negato. Persino il vicolo del Campanile e l’umile vicolo dell’Inferriata conosceranno giorni di gloria restrittiva.
La domenica del 7 settembre potrà regalare ulteriori, improvvise chiusure al traffico, come fulmini che squarciano un cielo già tempestoso. In sintesi: la santità salirà agli altari e gli automobilisti dovranno scendere a compromessi. Ma in fondo, cosa non si farebbe per qualche futuro santo in più!
Foto tratta dal sito istituzionale di Roma Capitale