Atac punta sulla sicurezza, personale di controllo munito di bodycam

Aggressioni e liti accese non sono rare quando sul bus sale il “controllore” e spesso questi episodi degenerano oltremodo richiedendo l’intervento della forza pubblica. L’Azienda di trasporti della Capitale ha deciso di avviare una sperimentazione di tre mesi, durante la quale il personale indosserà le bodycam per documentare eventuali disagi.

Le bodycam

Sono piccole telecamere pronte a spalancare il loro occhio solo quando la situazione precipita. Atac spinge sull’acceleratore della sicurezza e inaugura questa sperimentazione che potrebbe stravolgere il modo di viaggiare su autobus, tram e metropolitane romane.

Un periodo di test

Deputati alla conduzione del test, sono una trentina di operatori, tra verificatori e addetti alla sicurezza, che porteranno sul petto delle bodycam, per 90 giorni. Si tratta di strumenti già diffusi in molte città europee per arginare aggressioni, violenze e comportamenti pericolosi, anche per i passeggeri.

Una soluzione concordata coi sindacati

La decisione arriva dopo settimane di confronti serrati con i sindacati: l’azienda vuole capire fino a che punto questi piccoli dispositivi possano diventare uno scudo per lavoratori e passeggeri, offrendo una protezione concreta nei momenti più critici. O per lo meno, offriranno una documentazione filmata di ciò che accade.

Normalmente spente

Le particolari telecamere saranno di tre modelli e resteranno spente durante il servizio, come sentinelle dormienti. Verranno attivate solo quando la tensione salirà: controlli complicati, discussioni accese, episodi che rischiano di degenerare. Nel momento in cui si accendono, però, tutto cambia: immagini, audio, posizione. Ogni frammento viene registrato e custodito nel rispetto delle norme sulla privacy, accessibile soltanto a personale autorizzato o alle forze dell’ordine.

Atac

Con una nota ufficiale l’Azienda di trasporto pubblico precisa: “È un percorso condiviso con Prefettura, Roma Capitale, Regione Lazio e organizzazioni sindacali. Si vogliono così innalzare i livelli di sicurezza”.

Guardie giurate in supporto

Se il test darà risultati positivi, questa misura potrebbe diventare permanente. E non sarebbe l’unico passo: poche settimane fa è stato dato l’ok all’impiego di una sessantina di guardie giurate a supporto delle squadre che controllano i titoli di viaggio.

Misure importanti in una enorme rete di trasporti come quella di Roma, dove aggressioni e momenti di tensione sono, purtroppo, una minaccia ricorrente. Lo scopo è evidente: garantire spostamenti più sicuri e proteggere chi ogni giorno lavora e viaggia sui mezzi pubblici. Le bodycam, ora, rappresentano il nuovo step della battaglia per la sicurezza.

Foto: rainews.it

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