Attività ferme sotto la Torre dei Conti. Comune e Municipio intervengono

Da quel maledetto giorno in cui la Torre dei Conti è collassata, portando con se la vita di un operaio, l’intero quadrante di largo Corrado Ricci vive come sospeso.
Per chi ci lavora, il tempo si è letteralmente inceppato, bloccato a lunedì 3 novembre. La chiusura totale dell’area, sbarrata da transenne che impediscono qualsiasi passaggio, ha paralizzato bar, ristoranti, botteghe e microimprese, costrette a spegnere luci e attività senza preavviso. Niente passanti, niente vendite, personale bloccato. Una vera e propria “camera di decompressione economica” che rischia di soffocare definitivamente un pezzo di tessuto produttivo romano.

L’incontro all’assessorato alle Attività produttive

Di fronte a un quadro così critico, Comune e I Municipio hanno attivato l’emergenza.
Negli uffici dell’assessorato alle Attività produttive, l’assessora Monica Lucarelli e la presidente del Municipio Lorenza Bonaccorsi hanno incontrato gli interessati. Sigle datoriali, rappresentanti dei lavoratori e una delegazione di esercenti travolti dalla chiusura forzata e inevitabile dell’area.

Lucarelli

Abbiamo un’emergenza economica che richiede risposte immediate e strumenti straordinari”, ha riconosciuto Lucarelli dopo il vertice. La prima richiesta sarà indirizzata alla Regione, per attivare il cosiddetto “schema terremoto”. Cioè la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti che, da un giorno all’altro, si ritrovano senza posto di lavoro.

Quando potranno riaprire le attività?

Parallelamente, partirà un confronto serrato con la Sovrintendenza capitolina e quella statale per definire gli interventi necessari a mettere in sicurezza l’area. E, soprattutto, per capire tempi e condizioni di una possibile riapertura delle attività. Il problema resta però drammaticamente aperto: la procura di Roma è ancora impegnata a chiarire le responsabilità del collasso. Quindi, finché non arriveranno certezze, ogni decisione sul futuro dell’antica struttura resta congelata.

L’assessorato, intanto, provvederà a valutare con la titolare del Bilancio, Silvia Scozzese, le misure per alleggerire le spese degli operatori economici. Inclusa la sospensione o la riduzione dei tributi locali.

Sul fronte municipale arriva il primo provvedimento concreto: “Sospenderemo subito il canone per l’occupazione di suolo pubblico. Eviteremo così ulteriori pesi in un momento già insostenibile”, ha annunciato la minisindaca. La zona rossa non sta colpendo solo il commercio ma anche residenti e lavoratori, costretti a percorsi tortuosi, a disagi costanti e a vivere un’area che rischia di svuotarsi giorno dopo giorno. Lorenza Bonaccorsi, dal Municipio, assicura che manterrà un monitoraggio costante e un coordinamento continuo con tutti gli enti coinvolti.

Lo scopo, condiviso da tutti, è impedire che un’intera porzione di città venga economicamente desertificata. Mettere in sicurezza il territorio. Garantire che queste attività abbiano ancora un futuro dopo l’emergenza.

Foto: kuriuland.it

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