Addio (quasi) definitivo alle bancarelle
Si chiude un’era gloriosa o almeno pittoresca per viale Giulio Cesare. Le ultime sei bancarelle superstiti, quelle stoiche rimaste sul controviale all’altezza di via Otranto, hanno impacchettato ombrelloni, cassette e sogni di gloria: destinazione via Barletta.
Il “trasloco” fa seguito ai mesi di riunioni, carte, sopralluoghi e probabilmente anche qualche sbuffo. I venditori ambulanti hanno ricevuto il via libera per il trasferimento “a pochi passi da lì”, giusto per non perdere il vizio del quartiere. A determinare l’allontanamento è stata anche la decisione del Dipartimento Mobilità del Comune, che ha detto un deciso “no” alla convivenza tra traffico, sicurezza e bancarelle.
L’assessore al Commercio
«Già da gennaio abbiamo iniziato a rimuoverle”, ha detto l’assessore al Commercio Jacopo Scatà. Erano dodici all’inizio, ma con pazienza e determinazione le abbiamo spostate tutte”. Insomma: missione compiuta.
Cambia la strada ma non il mercatino
Le bancarelle però, non spariscono del tutto: si sono solo “ricomposte” in via Barletta, lato caserma, aggiungendosi ai tre banchi già presenti all’incrocio con via Ottaviano. Un piccolo trasloco che, però, cambia l’atmosfera del quartiere. Alcuni residenti, con spirito d’iniziativa, hanno già ribattezzato la zona come il nuovo souk* di Prati.
Il riordino del commercio ambulante
L’assessorato promette inoltre una rivoluzione del commercio su area pubblica. “Nelle prossime settimane approveremo il piano complessivo del riordino”, anticipa Scatà. “Parliamo di circa 1.400 concessioni solo tra Centro storico ed ex XVII municipio”.
Via anche l’ultimo dei dehors
Stessa sorte è toccata ai dehors abusivi. L’ultimo episodio, mercoledì 29 ottobre, ha visto la rimozione di una pedana irregolare proprio in viale Giulio Cesare, al civico 89.
Segno che, almeno su quella via, la musica è davvero cambiata.
*Souk (o suq) è una parola araba che significa: mercato.
Foto: Google Maps