Blitz delle forze dell’ordine nelle palazzine occupate dai latinos a Cinecittà

Alle prime luci dell’alba di oggi, venerdì 8 agosto è scattata l’operazione delle forze dell’ordine in via Eudo Giulioli. Carabinieri della compagnia Roma Casilina, agenti del Gssu e uomini del commissariato Romanina hanno stretto d’assedio i palazzi dell’ex Cassa ragionieri e geometri, ai civici 12, 16, 22 e 28. L’ordine partiva dall’alto: registrare, controllare, stanare. Nessuna casa doveva restare nell’ombra.

Un censimento travestito da retata

L’azione è stata condotta porta dopo porta, sguardi incrociati tra chi cercava verità e chi tentava di nasconderla. circa 75 persone sono state identificate, la maggior parte con tratti e accenti lontani, molti ancora bambini. L’intervento si è svolto senza scontri, ma il silenzio diceva più delle parole. Per chi vive lì da anni, la scena è stata un dejà vu doloroso, un’altra cicatrice su un quartiere che ha visto troppo.

A giugno uno sgombero

Quelle stesse palazzine erano già state teatro di azioni clamorose. Solo poche settimane fa, il 24 giugno, erano stati sgomberati 24 appartamenti occupati abusivamente: decine di persone portate via, 11 trasferite all’ufficio immigrazione per indagini più approfondite.

A Settembre l’intervento all’ex Hotel Cinecittà

Ma la memoria collettiva corre ancora più indietro, al 24 settembre 2024, quando l’ex Hotel Cinecittà venne “svuotato” di 165 anime, disperse nell’incertezza. Molti si erano semplicemente trasferiti pochi metri più in là, nei palazzi che oggi tornano alle cronache.

Da quel momento, via Giulioli è diventata una miccia pronta a esplodere

I racconti degli abitanti storici sono carichi di paura: scontri violenti, accoltellamenti, minacce, incendi appiccati per rabbia o per disperazione. Ma anche mobili scagliati dai balconi come segni di resa o di sfida.

L’ultimo episodio di disordini, risale al 3 luglio. Un incendio devastante, nato da un allaccio abusivo alla rete elettrica, ha seminato il panico. Solo pochi giorni prima, una rissa a colpi di machete tra una decina di persone aveva riacceso i riflettori su un’area che sembra non conoscere tregua, né pace.

Foto: Google Maps

Recent Posts