Bonus 1000 euro, escluse le partite IVA nate nel 2019? Ecco perché

Le partite IVA iscritte alla Gestione separata INPS nate nel 2019 saranno escluse dal bonus 1000 euro di maggio? È questa la domanda che si sono posti diversi titolari di partita IVA che hanno ricevuto il bonus 600 euro di marzo, mentre quello di aprile si potrebbe porre soprattutto alla luce della circolare n.80 del 6 luglio.

Per il bonus 1000 euro di maggio i titolari di partita IVA devono dimostrare di averla attiva alla data di entrata in vigore del dl Rilancio, quindi al 19 maggio 2002, ma devono soprattutto mostrare la riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 (marzo e aprile). E se una partita IVA è stata aperta dopo aprile 2019?

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Dal bonus 1.000 euro per le partite IVA corrispondente alla terza mensilità di maggio potrebbero essere escluse quelle create dopo aprile 2019. Il dover dimostrare la riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo 2019 potrebbe essere infatti un problema, lo stesso vale per coloro che per esempio hanno aperto la partita IVA a gennaio 2020.

Leggendo il testo del dl Rilancio:

“Ai fini dell’accesso all’indennità Covid-19 per il mese di maggio 2020, la norma prevede quale requisito che i suddetti lavoratori abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. (…) Per l’individuazione del suddetto requisito, il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento. A tal fine, il soggetto deve presentare all’INPS la domanda nella quale autocertifica il possesso del requisito di cui sopra.”

Le partite IVA nate dopo aprile 2019 insomma possono presentare domanda visto che la riduzione si dimostra con un’autocertificazione, ma l’INPS procederà in seguito alla verifica dei requisiti. INPS nella circolare non parla in modo esplicito della possibilità dei titolari di partita IVA dal 2019 di fare domanda per il bonus 1.000 euro citando il solo requisito reddituale che sembra pertanto escluderli.