V Municipio: un frammento di città sotto assedio
Nella Capitale, alcuni quartieri invocano un bisogno urgente di sicurezza. Il V Municipio, che comprende zone come Tor Sapienza, Collatino, Quarticciolo, Pigneto, è sempre più spesso raccontato nelle cronache. Furti nelle scuole, atti vandalici, cittadini impauriti.
La situazione
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Scuole sotto attacco: nel 2024 ci sono stati 120 episodi di intrusioni, furti e danneggiamenti in 13 plessi scolastici. Specialmente nelle zone di Quarticciolo, Tor Sapienza, Collatina. Solo per attrezzature e danni strutturali si stimano 300mila euro a cui aggiungerne altri 200mila per riparazioni.
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Scarsa percezione di sicurezza: a Roma (ma con picchi nei Municipi periferici) cresce la sensazione di pericolo, specie nelle ore serali e notturne. Il V Municipio è fra le zone percepite meno sicure, accanto ad altri Municipi come il IV, VI, XI e XIV.
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“Reati spia” in aumento a Roma e nel Lazio: usura, estorsione, riciclaggio, truffe informatiche, frodi. Nel Lazio, si contano oltre 36.000 reati spia nel 2023, con un incremento del 12% rispetto al 2022. Roma, come provincia, è in testa.
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Più denunce: nel 2024 Roma raggiunge i 271.033 reati denunciati. (pari all’11,3% del totale nazionale).
Dove il V Municipio patisce di più
Stando alle cronache e alle segnalazioni dei residenti, ecco il quadro che ne deriva:
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Reati predatori (furti, borseggi, danneggiamenti) sembrano particolarmente diffusi nelle aree del V Municipio.
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Dimensione sociale critica: zone con servizi meno accessibili, meno vigilanza, più abbandono urbano, si rivelano più vulnerabili.
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Percezione di insicurezza: riduce la socialità, disturba la vita quotidiana, aumenta la sfiducia nelle istituzioni.
Reati
Alcuni Municipi centrali registrano furti in abitazione e borseggi come più frequenti (soprattutto per il flusso turistico). Però, nei municipi periferici come il V, il problema non è il traffico turistico ma la ripetizione quotidiana degli episodi. In termini di denunce pro capite, Roma nel suo complesso è in forte aumento: furti, reati predatori, traffico e spaccio di stupefacenti. Ma alcuni Municipi come il V, si collocano fra i più esposti.
Perché il fenomeno è in aumento
Le ragioni sono molteplici e connesse.
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Crescita economica insufficiente: povertà, precarietà, disoccupazione sono terreno fertile per reati legati alla sopravvivenza.
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Servizi carenti: scuole, trasporti, pulizia urbana, illuminazione, sicurezza pubblica, quando fanno fatica lasciano spazio al degrado.
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Invisibilità: episodi non denunciati, zone poco sorvegliate, cittadini che si sentono sempre più abbandonati.
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Effetto domino: un furto non riparato, un’area degradata, una luce stradale spenta diventano elementi che favoriscono il comportamento criminale.
La richiesta di sicurezza
Il V Municipio, come altri municipi periferici, merita interventi concreti. Ecco alcune proposte che potrebbero cambiare la tendenza.
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Maggiore presenza delle forze dell’ordine, specialmente in ore serali e notturne.
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Illuminazione, videosorveglianza, decoro urbano.
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Prevenzione sociale: coinvolgimento di scuole, sport, cultura, centri aggregativi.
Conclusione
Il dramma del V Municipio non è solo nei numeri, ma in quello che significano. Paura, danno, isolamento. La criminalità è una realtà che si riversa nella vita di tutti i giorni, che erode la libertà di muoversi, di sentirsi al sicuro, di credere che la propria comunità abbia valore. Serve coraggio e responsabilità, perché la sicurezza è la base della convivenza.
Foto: Radio 105