Da venerdì aumenti anche oltre il 30% per i taxi a Fiumicino

A partire da dopodomani, venerdì 12 settembre, chi atterrerà al Leonardo da Vinci dovrà fare i conti con le tariffe aggiornate, se vorrà avvalersi del servizio taxi. La giunta di Fiumicino, con una decisione che sa tanto di regalo a pochi privilegiati, ha approvato un aumento vertiginoso delle tariffe dei taxi. Un provvedimento che farà brindare i soli 34 tassisti con licenza nel Comune, ma che finirà per alleggerire le tasche dei viaggiatori già provati da spese e disagi.

Più penalizzate le corse fisse

I rincari più clamorosi riguardano le corse “a prezzo fisso”. Per andare a Roma Centro (entro le Mura Aureliane) o all’aeroporto di Ciampino, la tariffa schizza da 60 a 80 euro. Per il porto di Civitavecchia, invece, si passa da 110 a ben 148 euro: un salto del 34%, praticamente senza precedenti.

Una “chicca” che fa davvero indignare

Spunta anche una tariffa minima di 12 euro, una cosa del tutto nuova. Una soglia che cancella d’un colpo le corse economiche (brevi) e mette la parola fine alle tratte davvero accessibili. L’amministrazione, con sorprendente nonchalance, promette di “valutare” le tariffe… ma con comodo: tra cinque anni.

Quale taxi scegliere?

A rendere tutto ancora più assurdo c’è la giungla delle licenze. Nello stesso aeroporto infatti, operano taxi di Roma e di Fiumicino con prezzi completamente diversi. I romani applicano rincari più moderati: da 50 a 55 euro per Fiumicino. Da 31 a 40 euro per Ciampino. Roma–Civitavecchia a 130 euro. In poche parole, per la stessa corsa, i passeggeri possono trovarsi a pagare cifre completamente diverse, senza alcuna logica. Al tassista converrà chiedere non solo se è libero, ma anche a quale Comune appartiene, oppure affidarsi alla fortuna in una sorta di gratta e vinci del trasporto.

Un caso già previsto e anticipato nello scorso marzo

L’Autorità di regolazione dei trasporti, già lo scorso marzo aveva denunciato il rischio di “discriminazioni”. Aveva chiesto a Roma e Fiumicino di firmare un accordo per uniformare le tariffe. Ma l’appello, manco a dirlo, è rimasto a “Caro amico…”, tanto che viene da chiedersi quanto sia autorevole questa Autorità.

Foto: Quattroruote

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