Pronti? Via! Contrordine: fermi tutti
Può sembrare uno scherzo, ma non c’è molto da ridere, l’intervento al Mausoleo, o meglio il cantiere, era stato avviato a marzo 2021, poi venne subito chiuso. Questa è la cronaca amara del restauro del Mausoleo di Villa Gordiani, uno dei gioielli della romanità lungo la via Prenestina. Da oltre un anno e mezzo, il progetto procede a colpi di stop, rallentamenti e attese da telenovela sudamericana. Le ragioni di questo avvio a singhiozzo sono così riassunte: prima servivano più soldi, poi ci si è messa pure un’occupazione abusiva del cantiere. Insomma, non proprio la corsia preferenziale verso la rinascita del monumento.
Il restauro
L’obiettivo ufficiale, spiegano dalla Sovrintendenza, è quello di un “restauro conservativo” per ridare il mausoleo ai cittadini. Nobile intento, peccato che il percorso sembri più una gimcana tra ostacoli che un normale iter di lavori pubblici. Dopo la posa del primo mattone, la ditta si è trovata con un problemino: servivano altri 200mila euro, oltre al milione e rotti già stanziato.
Alla fine i fondi sono arrivati con l’Assestamento di bilancio, ma non c’è stato nemmeno il tempo di festeggiare. Ecco infatti spuntare il secondo imprevisto: il cantiere occupato abusivamente, recinzioni rotte, accesso vietato. la segnalazione fu fatta dalla stessa impresa incaricata, che oltre a restaurare avrebbe dovuto anche fare la guardia… con risultati discutibili.
La “patata bollente”
La vicenda è finita sul tavolo della commissione capitolina Ambiente e Cultura, dove i presidenti Giammarco Palmieri e Erica Battaglia hanno chiesto interventi immediati. E così il sovrintendente Claudio Parisi Presicce ha spronato l’impresa a rimettere ordine.
Eppur si muove
Questo agosto, precisamente nei giorni 20 e 21, qualcosa si è mosso: con l’aiuto di Ama e del Nucleo assistenza emarginati, l’area è stata sgomberata e ripulita. Finalmente il cantiere è tornato agibile. “Ora si riparte davvero”, hanno annunciato con ottimismo il presidente del V Municipio, Mauro Caliste, e l’assessore al Verde, Edoardo Annucci.
Sei mesi e tutto sarà compiuto (forse)
Secondo i piani, i lavori dureranno sei mesi. Sempre se non spunta un nuovo colpo di scena. I cittadini potranno riabbracciare il mausoleo a inizio 2026. Ma, viste le premesse, per il momento è meglio non farsi troppe illusioni.
Foto: Turismo Roma