Dopo gli spari al buttafuori chiusa definitivamente la discoteca “Fiesta”

Cala il sipario sulla discoteca

Chiusa per sempre dopo l’ennesima notte di sangue, un capitolo archiviato, in maniera definitiva e drammatica. La discoteca Fiesta, storico punto di riferimento del divertimento all’Eur, è stata spenta per sempre su ordine della Questura di Roma. Una chiusura irrevocabile, sancita dopo l’episodio di inaudita violenza che ha sconvolto la notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 luglio.

L’uomo che ha sparato all’addetto alla sicurezza

Un uomo, cacciato poco prima dal locale, è tornato armato di una pistola e ha sparato contro un buttafuori, ferendolo gravemente. Le sue parole, pronunciate poco prima di premere il grilletto, suonano come una condanna anticipata: “Io sono di Ostia. Se non mi fai rientrare, torno e vi sparo”. Una minaccia diventata realtà nel giro di pochi minuti.

Un volto noto alle autorità

Gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a mettere le mani su uno dei complici: l’autista che ha riportato l’aggressore sul posto, ora accusato di tentato omicidio. Ma il vero responsabile è ancora in fuga. Di lui si sa che è un volto noto nella criminalità di Ostia, un nome già comparso nei fascicoli delle operazioni antidroga.

Un epilogo prevedibile

La chiusura di Fiesta non è un fulmine a ciel sereno. Per la Questura, il locale era ormai da tempo un pericoloso crocevia di violenza e illegalità. Già a giugno, il locale era stato costretto a fermarsi per dieci giorni, dopo disordini scoppiati all’esterno. Ma le “agitazioni” sul locale si erano infittite ben prima dell’ultima sparatoria.

Episodi di violenza

L’8 giugno un giovane viene aggredito dentro la discoteca, poi accoltellato poco dopo all’uscita. Nella stessa notte, una coppia viene rapinata nel parcheggio.
Un mese dopo, l’8 luglio, aggressione omofoba ad un ragazzo a pochi metri dall’ingresso del locale. In tutti questi episodi, il personale della Fiesta, pur presente, avrebbe scelto il silenzio, evitando di chiamare le forze dell’ordine.

Un silenzio che si è ripetuto anche la scorsa settimana, quando l’uomo armato aveva chiaramente annunciato le sue intenzioni. Nessuno ha mosso un dito. Nessuno si è preoccupato di avvisare le forze dell’ordine.

Il questore

Ora è finita. Il questore Roberto Massucci ha firmato la revoca della licenza. Nella mattina di sabato 26 luglio, gli agenti del IX Distretto Esposizione, guidati da Massimo Marino, hanno notificato il provvedimento. Fiesta chiude per sempre. Nessuna seconda possibilità, nessun appello, la musica si è spenta definitivamente.

Foto di Cataldo De Martino tratta da Google

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