Ex Borghetto degli Artigiani ok del Municipio all’area verde

La gloriosa decadenza che si è trascinata per anni in una sorta di “archeologia del degrado”, sta finalmente per cambiare pelle. L’ex Borghetto degli Artigiani, l’area, un tempo sottratta alla criminalità organizzata e incastonata tra Prenestino e Tor Pignattara, ora, si prepara a diventare un parco di 1,5 ettari. Una zona nota per spaccio, occupazioni e un’estetica più “post-apocalittica” che urbana, è ormai pronta ad essere riqualificata. Ed era ora! Diventerà un’area verde, pronta a restituire ai residenti ciò che avevano quasi dimenticato: sicurezza, socialità e magari, anche il piacere di una passeggiata senza inciampare in insidiose rovine.

Si può fare

E’ arrivato l’ok del V Municipio della Capitale, alla fattibilità tecnico-economica: 1,8 milioni di euro complessivi è il finanziamento per l’intervento. Di questi, già 500mila euro sono stati investiti per gli interventi di demolizione e ripulimento. Un po’ come sgombrare e fare ordine nella soffitta, ma con più carte bollate.

Tanti interventi per la realizzazione del parco

Il futuro cantiere vedrà i classici ingredienti della riqualificazione urbana. Movimenti di terra, murature in tufo, impianti di irrigazione, nuove alberature, pavimentazioni e le immancabili opere di finitura che fanno sembrare tutto più bello e nuovo. I lavori dovranno poi essere anche finanziati per i marciapiedi, per le recinzioni e, non ultima, la manutenzione del verde. Se la burocrazia non decide di prendersi una delle sue celebri pause di riflessione, i lavori dovrebbero partire quest’anno, ma non è ancora chiaro in quale mese.

Il presidente e l’assessore

Il presidente del Municipio, Mauro Caliste e l’assessore al Verde, Edoardo Annucci, hanno sottolineato alcuni aspetti del programma. “Questo progetto risponde alle richieste dei cittadini. Un’area così popolata merita spazi sicuri e vivibili”, hanno tenuto a premettere. “Grazie alla collaborazione tra Municipio e Dipartimenti capitolini, restituiamo al quartiere un luogo simbolo di socialità e inclusione”. In altre parole: finalmente qualcosa che non sia un cantiere eterno o un capannone fantasma.

I primi passi in primavera scorsa

La rivoluzione era partita lo scorso aprile, con la demolizione delle strutture abusive. Un primo step contro il degrado che però, ha provato a resistere traslocando poco più in là, nel Villaggio d’Ilario, un terreno privato abbandonato. Qui, a ottobre, i carabinieri hanno identificato 23 persone, tutti cittadini stranieri: romeni, ucraini e bangladesi, tutti con precedenti. Erano insediati tra rifiuti e ruderi e umanamente non erano certo in una condizione di favore. Ma il problema non era sparito, aveva solo cambiato indirizzo.

Adesso però, con l’approvazione del progetto non ci sono scuse. Il programma partirà e tutto sarà riqualificato. Si cancelleranno anni degrado, abbandono, illegalità e il Borghetto degli Artigiani potrà realmente diventare altro. Magari questa volta senza ripensarci all’ultimo momento. (Incrociamo le dita…).

Foto degli interventi di aprile tratta da: facebook.com/exborghettoartigiani

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