Nuovo, clamoroso capitolo nella vicenda giudiziaria che avvolge Romolo Casamonica, l’ex pugile romano che nel lontano 1984 portò a casa una medaglia olimpica da Los Angeles.
Le accuse
Oggi, a 63 anni, il suo nome torna alla ribalta non per imprese sportive, ma per accuse pesantissime. Su ordine del Gip di Velletri, Casamonica è stato posto agli arresti domiciliari, sospettato di aver appiccato un incendio devastante l’8 agosto scorso nel cortile di un’abitazione a Grottaferrata (Roma).
Le fiamme, divampate su un terreno di proprietà di un cittadino romeno, hanno avvolto una montagna di rifiuti speciali gestiti illegalmente, trasformando l’area in un inferno di fumo e cenere. I carabinieri, giunti in fretta per domare il disastro, avevano inizialmente denunciato Casamonica a piede libero, senza immaginare quanto fosse grave il quadro che stava per emergere.
Indizi pesanti
Le indagini successive, condotte dalla Procura di Velletri, hanno però svelato elementi inquietanti: segni evidenti di innesco vicino alla casa dell’ex campione e soprattutto un comportamento descritto come intimidatorio, quasi persecutorio, nei confronti dei vicini. Tra questi, proprio l’uomo che aveva visto il suo terreno ridotto in cenere, vittima – secondo gli inquirenti – di una lunga scia di litigi e rancori covati nel tempo.
Sequestro per l’appartamento occupato abusivamente
Come se non bastasse, il giudice ha disposto anche il sequestro preventivo dell’appartamento in cui Casamonica vive: un immobile occupato abusivamente, di proprietà del Comune di Roma, dove risiedono anche la moglie – già sottoposta a obblighi con i servizi sociali – e la figlia. Per tutti loro è scattata la denuncia per invasione di edifici, gettando un’ulteriore ombra su questa vicenda già intrisa di tensione e mistero.
Foto: AdnKronos