Qualche cenno preliminare
Secondo i dati Inps, in Italia nel 2024 è proseguito il ri-bilanciamento dei contratti. Calano le assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato, tengono o risalgono quelle forme “non standard” come: intermittente e stagionale. Un andamento che alimenta il lavoro precario anche a Roma.
Roma Capitale il 2023 ha visto un mercato del lavoro in miglioramento (tasso di occupazione 15-64 anni in crescita). Come risulta però dai report della Camera di Commercio, la crescita è stata settoriale, esponendo molti quartieri orientali a rischio più elevato di: Contratti a termine. Part-time. Bassi salari (commercio, ristorazione, logistica, servizi alla persona).
Gli indicatori sociali identificano nel quadrante Est della Capitale, maggiore incertezza lavorativa, e questo in diverse zone del Municipio V. Non ci sono statistiche ufficiali aggiornate sul precariato per singolo Municipio. Ma l’analisi tiene conto delle fonti disponibili: INPS, per tipologie contrattuali. E Roma Capitale/Regione/Camera di Commercio, per trend occupazionali. Infine, gli indicatori socio-territoriali, per i municipi.
Il contesto nazionale e regionale che “spinge” il precariato
INPS – Osservatorio sul precariato, gen-dic 2024: le nuove assunzioni nel settore privato scendono dell’1,8% rispetto al 2023. In calo gli indeterminati (-6,9%), l’apprendistato (-8%) e la somministrazione (-3,4%). Aumentano gli intermittenti (+4,5%) e stagionali (+0,4%). Le trasformazioni contrattuali verso l’indeterminato rallentano.
Lazio e Roma 2024
La Regione registra occupazione in crescita e saldo occupazionale positivo, ma con forte peso dei servizi a bassa produttività, dove è più frequente il tempo determinato/part-time.
Roma: segnali misti
Tasso di occupazione in aumento: Roma ha migliorato nel 2023 (15-64 anni), recuperando terreno post-pandemia. I settori trainanti sono: turismo, commercio, ristorazione, logistica urbana e servizi personali. Tutti comparti dove il turnover è elevato e prevalgono contratti a termine/intermittenti.
Municipio V: indicatori di vulnerabilità che si intrecciano col precariato
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Perimetro e quartieri: il Municipio V comprende, tra gli altri, Pigneto, Prenestino-Labicano, Villa Gordiani, Collatino (parte), Torpignattara, Alessandrino, Centocelle, Quarticciolo, Tor Tre Teste, Tor Sapienza, La Rustica.
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Densità e popolazione: area ad altissima densità abitativa (tra le più alte di Roma). Fattore che concentra domanda/offerta di lavori di prossimità e di facile accesso.
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Capitale umano e scuola: nel quadrante est (Municipi V-VI) si osservano tassi più elevati di abbandono scolastico rispetto alla media cittadina. Questo determina maggior rischio di ingressi nel lavoro con forme temporanee o discontinue.
Considerando queste variabili, nel Municipio V sussiste la probabilità più alta di precarietà lavorativa, in particolare per giovani, donne e lavoratori con livelli d’istruzione medio-bassi.
Come intervenire nel 2025 con politiche locali
Stabilizzazioni: monitoraggio delle trasformazioni contrattuali da “determinato” a “indeterminato” nelle imprese di commercio/ristorazione/logistica. Formazione mirata: percorsi brevi professionalizzanti su logistica urbana green, tecniche digitali. Servizi per l’impiego: rafforzare incontro domanda-offerta nel Municipio. Trasporti e tempi: migliorare connessioni e orari (linee su Prenestina/Casilina) aiuterebbe a passare da micro-lavoretti a impieghi più stabili nel resto della città.
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