Lasciate ogni speranza…
Svanisce, come neve al sole, la speranza di una tredicesima un po’ più leggera dalle tasse per milioni di lavoratori e pensionati. La tanto sbandierata detassazione promessa da Forza Italia è semplicemente… evaporata. Niente bonus, niente sconti, pienamente tassata, senza un centesimo in più da scartare. Insomma, sotto l’albero quest’anno non ci sarà alcun “regalo” fiscale, solo la solita busta paga col pacchetto delle imposte.
Non ci sono fondi
E dire che al Ministero dell’Economia, nelle scorse settimane, si erano accesi i fari della speranza con almeno due ipotesi: l’senzione totale dall’Irpef o la tassazione al 10%, come per i premi di produttività. I calcoli parlavano chiaro: qualche centinaio di euro in più in tasca, dai 270 ai 1.200 a seconda del reddito. Ma poi la realtà è arrivata puntuale come la scadenza delle bollette: il conto per lo Stato sarebbe stato di 15 miliardi, troppo per una manovra che ne vale 18 e ha già da coprire Irpef, sanità e famiglie.
La coperta corta
Ha quindi prevalso la linea del ministro Giorgetti: niente fuochi d’artificio fiscali, meglio tenere i conti in ordine e non far sobbalzare Bruxelles. Scelta prudente, certo, ma che lascia a bocca asciutta chi sperava in un gesto concreto sui salari. In casa Forza Italia il malumore resta, ma Tajani assicura che la misura non è morta, è solo “rimandata” (come certi regali che non arrivano mai). Ma in fondo, quello che conta è il pensiero, no?
E il bonus da 100 euro per i redditi medio-bassi? Anche quello finisce nel dimenticatoio.
La tredicesima sarà quindi la solita, con Irpef e contributi previdenziali al seguito. Le aliquote restano quelle di sempre. Nessuna magia contabile, insomma.
A rendere il tutto ancora più amaro, la mancanza delle detrazioni per lavoro e famiglia, poiché già scontate durante l’anno. Così, chi guadagna 1.700 euro al mese ne vedrà circa 1.400 sulla tredicesima, proprio come lo scorso Natale. Il Mef giustifica la frenata con “prudenza politica”: in tempi di debito alto e regole europee di nuovo attive, rinunciare all’imposta sarebbe stato “popolare ma irresponsabile”.
Morale della favola: anche quest’anno, nessuna bella sorpresa in busta paga e la delusione natalizia è già arrivata, puntuale, anche quella.
Foto: pmi.it