Spettacolo gratuito (ma non richiesto)
Negli appartamenti di una tranquilla palazzina alla periferia dell’Aquila qualcuno aveva deciso di offrire un servizio “premium”. Webcam nascoste negli specchi dei bagni e nelle camere da letto. Un vero reality show domestico, ma senza alcun consenso, né contratto o pubblico pagante.
Un unico proprietario
I dodici appartamenti fanno capo allo stesso proprietario, un 50enne aquilano sposato con un’avvocata e …una collezione di microcamere degna di un film di spionaggio. Gli inquilini sono famiglie, studenti e pure allievi della Scuola della Guardia di Finanza. Insomma, un pubblico selezionato.
La scoperta
La storia è venuta fuori quando una donna, mentre si sistemava davanti allo specchio, ha notato un luccichio sospetto. Non era un effetto speciale: era una microcamera. E non di quelle per le videochiamate con la nonna, questa serviva proprio a guardare.
Dopo la prima scoperta, altri due inquilini hanno trovato telecamere nelle loro stanze. La polizia, giustamente incuriosita, ha fatto un giro di controllo negli altri appartamenti. L’esito dell’ispezione ha fatto emergere un fatto inquietante: c’erano microcamere per tutti.
La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per “interferenze illecite nella vita privata”, un modo elegante per dire “spiare la gente nel bagno”. Al momento non ci sono indagati, anche se gli appartamenti risalgono tutti a un unico proprietario. Magari sarà stato un elfo invisibile durante i lavori di ristrutturazione. Già, poiché quegli appartamenti erano stati tutti ristrutturati e la responsabilità potrebbe anche essere di una delle ditte intervenute.
Che fine hanno fatto quei video?
Ora si cerca chi abbia avuto questa brillante idea, ma soprattutto si deve capire dove finissero le immagini. Probabilmente caricate su qualche sito losco e magari vendute a qualche appassionato di voyeurismo digitale. In sintesi: decine di persone in Abruzzo (e forse altrove) che hanno partecipato, loro malgrado, a un “Grande Fratello” reale. Ma di quelli che ti fanno solo venire voglia di cambiare serratura e controllare ogni presa elettrica.
Foto: globalvoices.org