L’area verde della Mistica al V Municipio diventerà Parco pubblico

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Il progetto che interessa 75 ettari di terre pubbliche di valore paesaggistico e naturalistico è collegato al Programma di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN), che gode del finanziamento dei fondi del Pnrr.

Sul destino della Mistica il confronto vede partecipi diversi attori. Un primo incontro, quello presso Agricoltura Capodarco in via Tenuta della Mistica di venerdì 11 ottobre è finalizzato alla discussione di associazioni, comitati ed esponenti della Giunta municipale. Idee e progettualità sul tappeto per l’obiettivo comune della trasformazione e la valorizzazione dell’area verde in un grande parco Pubblico.

Gli interventi vedono la partecipazione dei membri del Labsu (laboratorio di Studi Urbani). Dell’Università i Roma, Di altri gruppi di ricerca relativi al Politecnico di Milano (Professoressa Francesca Cognetti). Al politecnico di Torino (Professoressa Cristiana Rossignolo). All’Università IUAV di Venezia (Professoressa Elena Ostanel).

La conversione

La trasformazione in Parco pubblico si colloca a pieno titolo in quanto disposto nella Delibera n.36 del 19 marzo 2024. Nella Delibera è indicata l’istituzione di una “Cabina di regia”. Una Commissione tecnica Interdisciplinare. Un Forum territoriale per la pianificazione partecipata del futuro Parco e dell’Asse di valorizzazione dell’Acquedotto Alessandrino, col coordinamento di Università e V Municipio.

Riqualificazione, trasformazione, recupero

I territori della Capitale sotto la direzione dei relativi Municipi anche grazie all’opportunità dei fondi del Pnrr, stanno attraversando un’evoluzione positiva anche nell’ambito del verde pubblico. Vengono attivate dalle Giunte municipali diverse azioni di recupero, di bonifica, di trasformazione di aree anche potenzialmente di grande valore naturalistico. Operazioni che non avvengono in automatico ma che sono frutto di concertazione di esperti in materia, ma anche del grosso apporto delle associazioni e dei comitati di cittadini.

La valorizzazione del patrimonio verde proietta le zone interessate verso una condizione di migliore vivibilità dei residenti e comunque di tutti i fruitori. La città cresce anche per queste scelte oculate degli amministratori che non devono essere attenti solo alle infrastrutture e ai servizi attivi per il cittadino. Ma garantire anche l’alleggerimento offerto dal polmone verde, una componente che innalza la qualità della vita.

Foto tratte da: RomaToday

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