Supporto alle periferie
Nelle periferie romane sta nascendo un nuovo modo di fare intervento sociale. È stato presentato C.A.R.O. Corviale. Il progetto sviluppato in collaborazione tra il Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale e undici realtà operative nel Municipio XI. L’intento è di creare un modello rinnovato di supporto, ascolto e vicinanza ai cittadini.
L’iniziativa è stata ufficialmente introdotta negli spazi del Calcio Sociale – Campo dei Miracoli, alla presenza dell’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari, che ne ha evidenziato l’importanza strategica.
Le parole dell’assessora alle Politiche Sociali
“C.A.R.O. Corviale – ha spiegato Funari – rappresenta un investimento sociale per il futuro della città, in un’area ricca di energie, creatività e competenze che spesso restano ignorate. Con questo progetto vogliamo valorizzare queste potenzialità, potenziando i servizi, sostenendo le famiglie, promuovendo iniziative culturali e opportunità di lavoro, restituendo dignità ai luoghi e a chi li vive. È la dimostrazione concreta che, quando istituzioni e società civile lavorano insieme in una vera co-progettazione, può nascere un nuovo modello di ascolto e accoglienza”.
Il punto di ascolto
Il fulcro del progetto è la Portineria di Comunità, uno spazio accessibile a tutte le persone che vivono nel quadrante Sud-Est della città. Si tratta di un punto di riferimento di prossimità, dedicato all’accoglienza e all’ascolto. Capace anche di individuare situazioni critiche, collaborando con le Unità mobili per offrire risposte tempestive.
Il fine è la realizzazione di un sistema di servizi integrati, che sia in grado di avvicinare amministrazione e cittadini e di rispondere concretamente ai bisogni della comunità. Il progetto, finanziato nell’ambito del Next Generation EU. Promosso dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale. Si colloca all’interno del Piano Urbano Integrato “PUI 24 – Polo della Solidarietà Corviale”, elemento centrale della strategia di rigenerazione sociale e urbana della zona.
Foto: atlas.landscapefor.eu