Ha tenuto all’assalto del Giubileo dei Giovani senza crollare a pezzi, ma parlare di rinascita per la stazione di Anagnina è ancora un po’ troppo ottimistico. Ad agosto è stata il punto di snodo per chi voleva raggiungere Tor Vergata, ora invece si prepara a una nuova metamorfosi: in cima alla lista c’è l’ampliamento del parcheggio di scambio, indispensabile per non far impazzire la mobilità Est della Capitale.
Un programma già discusso e avviato
Il viaggio verso la “nuova vita” di Anagnina era partito già mesi fa, quando nel marzo 2025 il consigliere Dario Nanni aveva suonato l’allarme: rastrelliere trasformate in giardinetti spontanei, angoli ridotti a mini discariche e bagni da incubo. Una denuncia che aveva spinto a creare una task force di pronto intervento.
Espletati gli interventi urgenti
Atac ha messo qualche toppa qua e là: scale mobili rimesse in sesto, impermeabilizzazioni varie, raccolta delle acque e bagni finalmente rimessi in condizione di essere usati senza traumi. Giusto in tempo per far reggere la stazione al Giubileo, ma la partita vera sta per cominciare e inizia adesso.
Il parcheggio
La mossa più attesa riguarda il parcheggio: i lavori partiranno a breve e, se il cronoprogramma non si trasforma in un romanzo infinito, a giugno 2026 dovrebbe essere pronto. Dai 514 posti attuali si passerà a 772, grazie a nuove strutture modulari. Un’idea che circolava dal lontano 2020 e che, a quanto pare, ha deciso finalmente di farsi vedere dal vivo, come confermato dal presidente della commissione Mobilità Giovanni Zannola durante un sopralluogo.
Il capolinea della linea G
E non è tutto: il futuro di Anagnina passerà anche dal trasloco del mercato che oggi staziona lì accanto. Al suo posto arriverà il capolinea della futura linea G, la tranvia Termini–Tor Vergata, pensata per dare una bella scossa alla mobilità romana.
Foto: romasitrasforma.it