Sta diventando un’abitudine quella dell’Amministrazione del Sindaco Mario Felli di convocare i Consigli Comunali e di ritirare poi i punti all’ordine del giorno, perché incompleti nella loro elaborazione, e la cosa diventa più imbarazzante, considerando che sono i consiglieri di minoranza a farglielo notare. Lo stesso fatto è accaduto durante la seduta consiliare di ieri, che vedeva all’ordine del giorno 3 punti: Approvazione verbali della seduta precedente, Variazione del Programma Triennale delle opere pubbliche ed infine Variazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2025/2026. In apertura del primo punto, il consigliere Marco Camusi ha dato lettura di due interrogazioni del gruppo “Oltre”: una relativa allo stato di degrado dell’area del civico cimitero, a seguito della quale presentata lo scorso 14 febbraio, è seguita una delibera di Giunta, dove sono stati destinati circa € 35 mila derivanti dai residui di mutui. Ciò appare strano considerando che solo ora come dichiarato nel suo intervento il Sindaco si accorge dello stato di degrado del cimitero, con lapidi che si staccano, aree delimitate con nastri per indicare (senza alcuna comunicazione) lo stato di pericolo. “La delibera -commenta il Sindaco Felli- non è stata fatta a seguito della vostra interrogazione (rivolgendosi ai consiglieri di Oltre) , il cimitero è in fase finale, sono state poste strutture in ferro su lapidi pericolanti, sono stati fatti degli interventi ed ora ci sono € 35 mila euro per eliminare situazioni di pericolo e mettere in sicurezza e poi c’è da fare un discorso molto più ampio perché ormai le strutture cementizie hanno avuto una loro vita”. L’augurio è che finalmente si agisca con fatti, non lasciando nel dimenticatoio la situazione insieme ad altre. La seconda interrogazione riguardava il contratto con l’ASD Piglio per la gestione della struttura sportiva. “Nella passata seduta l’amministrazione aveva deciso di affidare la gestione ad una società pigliese. In quella seduta ci eravamo raccomandati -commenta Camusi- riguardo alle modalità con cui era stato chiuso il rapporto con il gestore, perplessità legata leggendo la convenzione e soprattutto sulla base degli atti che l’amministrazione aveva prodotto e posto a supporto della revoca della convenzione. Ci risulta che sia arrivata ora una richiesta di risarcimento del gestore. Ed inoltre sul contratto stipulato, è riportato che gli impianti e le attrezzature sportive sono destinate all’uso di tutti gli enti, sodalizi sportivi con attività nel comune di Piglio, poi un altro articolo sottolinea che l’amministrazione si riserva l’utilizzo della struttura per altri fini e scopi. Quindi chiediamo se l’amministrazione ha stipulato accordi con società non di Piglio, a cui affidare la struttura ed i compensi economici come sono stati incassati”. “Per il contratto con ASD Piglio -replica il Sindaco- al comune non risulta assolutamente che ci siano altri contratti e quindi stiamo operando per il prossimo campionato. È stata fatta una richiesta di risarcimento dal vecchio gestore di €107 mila euro a fronte del loro investimento di € 180 mila, loro incidono sulla risoluzione, e noi agiamo dando un incarico ad un legale”. Il consigliere di Viviamo Piglio Roberto Neccia interviene facendo presente che ad oggi come già anticipato nella seduta precedente, non è giunta risposta a due interrogazioni nel particolare una richiesta di accesso agli atti del 28 /10/2025, relativa ai lavori del marciapiede in via Piagge, ed un’interrogazione inevasa del 3/12/2025 relativa ad informazioni sull’isola ecologica. La premessa del consigliere Neccia è interessante, che sottolinea il persistere di una falla nella comunicazione interna dell’attività amministrativa. “Contemporaneamente all’avviso di convocazione di questo Consiglio Comunale -commenta il consigliere Neccia- abbiamo ricevuto la nota che avete fatto al Prefetto a seguito di una nostra segnalazione che risale a febbraio 2025, quindi circa un anno fa. In questa segnalazione noi avevamo indicato al Prefetto la nostra difficoltà nel consultare i documenti, che spesso non venivano pubblicati. E’ importante capire se la nostra richiesta del 2025, è arrivata in ritardo al Prefetto e dunque ha inviato recente risposta, oppure se la risposta è rimasta inevasa a voi da un anno e quindi il Prefetto vi ha scritto in questi giorni per darci immediata la risposta. Perché nel frattempo a gennaio c’è stata la circolare del Prefetto, che richiama tutti i Sindaci e segretari comunali, per garantire l’accesso agli atti a tutti i consiglieri, una circolare che noi ad oggi non l’abbiamo ancora avuta, (consiglieri di maggioranza e minoranza)”. Il segretario conferma di averla vista e pensava che fosse stata inviata anche qui. Il Sindaco a questo quesito del gruppo Viviamo Piglio, non sa rispondere e s’informerà. Il Vice Sindaco Assessore ai Lavori Pubblici Mauro Federici ha dunque illustrato la variazione al piano delle opere pubbliche legata al secondo punto. “Quest’amministrazione -sottolinea Federici- ha ricevuto un finanziamento di circa € 300 mila per l’installazione ed adeguamento antincendio nella scuola “O. Bottini”. Si rende necessaria ora questa variazione perché quando abbiamo approvato il piano triennale delle opere pubbliche di Giunta era il 6 novembre 2025 , l’avviso pubblico per questo finanziamento è stato presentato il 26 novembre e l’approvazione della graduatoria c’è stata il 22 dicembre 2025”. Il consigliere di Viviamo Piglio, Domenico Ambrosetti contesta la forma di quanto argomentato: “Come minoranza non siamo d’accordo sulla forma, perché in realtà con delibera n. 5 del 22 gennaio già la Giunta ha approvato la variazione delle opere pubbliche con lo stesso intervento di € 300 mila e di conseguenza si rimetteva al consiglio comunale la relativa ratifica, mentre adesso è predisposto il tutto come se questa delibera non fosse mai stata intrapresa. Secondo noi non è giusto proporla, inoltre nell’allegato che andiamo ad approvare non è indicato dove sta quest’opera, quindi andiamo ad approvare l’allegato senza che ci sia l’opera per la quale si sta facendo questa variazione. Pertanto tutto ciò non è corretto e si chiede il ritiro del punto”. Da qui l’imbarazzo più totale sale tra i membri della maggioranza, che cercano con l’ausilio del segretario comunale, di uscire da questa situazione d’impantanamento sotto gli occhi sconcertati del pubblico presente. Il Consiglio viene sospeso, con il tardivo annuncio del Sindaco. Dopo 18 minuti di confusione riprende la seduta, ormai diventata una pièce teatrale, con il colpo di scena inevitabile dell’accettazione da parte del Sindaco dell’invito dei due gruppi di minoranza di ritirare il punto all’ordine del giorno. Con il secondo punto all’ordine del giorno, lo spettacolo raggiunge il suo apice. Infatti il terzo punto era legato al secondo. L’Assessore al Bilancio Carlo Appetechia illustra la ratifica di Giunta comunale n. 7 del 22/1/2026 per una variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2027/28, approvato nel Consiglio Comunale del 22/12/2025. Finalizzati ad alcuni interventi ed alle nuove risorse disponibili. Il totale delle variazioni ammonta complessivamente a circa € 490 mila, mantenendo comunque il pareggio di bilancio sia in termini di competenza che in termini di tasse, anche alla luce del fatto del ritiro del precedente punto all’ordine del giorno. A questo punto i consiglieri di minoranza hanno invitato a ritirare anche il terzo punto, considerando che per logica i € 300 mila, erano parte integrante di questa variazione anche se ora stralciati, tanto vale riportare inseguito in modo completo il punto. Il Sindaco Mario Felli al contrario, ha deciso di far approvare il punto con i voti contrari della minoranza. “Ormai siamo abituati ad assistere a questi deludenti consigli comunali -hanno commentato alcuni spettatori a conclusione della seduta, e tra questi ex Sindaci-. Ma come si fa ad essere così impreparati, e commettere gli errori più banali, dopo 10 anni di Amministrazione il Sindaco Felli non ha ancora compreso il funzionamento della macchina amministrativa. La Cosa Pubblica si amministra con serietà e concretezza, non c’è spazio per la leggerezza. Quando una maggioranza in Consiglio Comunale ritira i punti all’’ordine del giorno è una sconfitta, e ad oggi ne stanno facendo un’ampia collezione”.