Piglio, Potenziale turistico bloccato dall’inerzia del Comune: sulla segnaletica solo promesse a vuoto

Piglio possiede tutte le carte in regola per essere un fiore all’occhiello del turismo territoriale. Con la sua rinomata tradizione enogastronomica e l’eccellenza del suo vino, il borgo ha la capacità di attrarre visitatori da ogni parte d’Italia e dall’estero. Tuttavia, accogliere i turisti richiede servizi all’altezza, a partire dall’elemento più basilare per chiunque arrivi in un territorio che non conosce: una segnaletica stradale chiara, efficiente e moderna.  Purtroppo, a Piglio questo concetto continua a essere ignorato. Non si tratta di un problema recente, bensì di una questione annosa: sono infatti anni che l’amministrazione comunale del Sindaco Mario Felli, viene sollecitata da più parti a intervenire per riordinare la viabilità e la cartellonistica, ma fino a oggi il risultato è stato un totale immobilismo. Tante parole, nessun fatto!! I recenti interventi di aggiornamento della numerazione civica, anziché risolvere le criticità, hanno persino peggiorato la situazione: la storica e identitaria dicitura delle “Contrade” è stata sostituita da semplici “Vie”. Il paradosso, però, è che sul territorio figurano ancora oltre 30 vecchi cartelli recanti la dicitura “Contrada”, oramai obsoleti, che attendono da tempo di essere rimossi per evitare continui cortocircuiti visivi e logistici. A questo quadro si aggiunge la totale assenza di indicazioni per alcune delle principali attrattive del luogo. È il caso emblematico della Big Bench (nella foto), un punto di richiamo turistico e panoramico che meriterebbe di essere adeguatamente valorizzato. Senza cartelli lungo il percorso, i visitatori sono costretti ad affidarsi ciecamente ai navigatori satellitari come Google Maps, finendo sistematicamente per sbagliare strada o addentrarsi in percorsi impervi. A tutta questa situazione si aggiunge un’occasione sprecata ogni anno in coincidenza con i grandi eventi territoriali, primo fra tutti la Sagra dell’Uva. Durante manifestazioni di questo calibro, Piglio accoglie migliaia di visitatori in un solo weekend. In quel contesto, la segnaletica non serve soltanto a regolare il traffico o indicare i parcheggi, ma costituisce il primo canale di informazione e promozione turistica. Un partecipante alla Sagra che nota un’indicazione chiara per la Big Bench, per i sentieri panoramici o per i luoghi storici del borgo, viene incuriosito e motivato a ritornare una seconda volta per scoprire con calma ciò che non ha potuto visitare durante la festa. Al contrario, l’assenza di cartelli lascia il visitatore nell’ignoranza di ciò che il paese ha da offrire, vanificando il potenziale di fidelizzazione turistica che un grande evento dovrebbe  generare. Infine, di fronte a un turismo enogastronomico che parla sempre più straniero, risulta incomprensibile la mancanza di una segnaletica in doppia lingua (italiano e inglese), indispensabile per permettere ai visitatori internazionali di orientarsi in autonomia e sicurezza. Il turismo non vive di sole potenzialità o di bellezza del paesaggio, ma di servizi gratuiti e funzionali come l’orientamento. Di fronte ad anni di promesse e interventi mai portati a termine, torniamo a sollecitare con forza il Sindaco Felli, il Delegato al Turismo Marco Mazzucchi e l’Assessore alla Viabilità Claudio Alessandri,  è ora di passare finalmente ai fatti. Rimuovere i cartelli obsoleti, indicare i punti d’interesse, adeguare la cartellonistica agli standard internazionali e dare risposte concrete ai residenti e ai turisti non sono più rinvii tollerabili.

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