Polizia locale Roma. Maxi-sequestro merce rubata e contraffatta al mercato Esquilino

Smantellato il bazar del crimine

Nella Capitale, tra le vie dell’Esquilino, si consuma sotto gli occhi di tutti una fiera dell’illegalità. Refurtiva in bella mostra, esposta come merce legittima, richiama flussi di compratori in cerca dell’affare proibito. Ma il sipario su questo teatro del crimine è calato con decisione: a spezzare la catena dell’illegalità ci hanno pensato gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale.

Il mercatino dell’illecito

Lo scenario che si è aperto davanti agli occhi degli agenti era surreale. Bancarelle improvvisate traboccavano di telefoni, tablet, orologi fasulli, occhiali da sole contraffatti. Ma anche prodotti griffati: profumi, abbigliamento, power bank e accessori hi-tech, tutto rigorosamente rubato o contraffatto. Un vero e proprio centro commerciale abusivo, costruito sull’illegalità e sul degrado, in una delle zone più frequentate della città. Alla fine dell’operazione, sono stati sequestrati oltre mille articoli.

Il grido dei residenti

Stanchi di convivere con un degrado diventato insopportabile, sono stati i cittadini a lanciare l’allarme. Le continue presenze sospette, il via vai incessante di acquirenti attratti dalla merce rubata, hanno esasperato i residenti al punto da costringerli a chiedere aiuto. E la risposta delle forze dell’ordine non si è fatta attendere.

L’irruzione

Dopo giorni di osservazioni e indagini, nel pomeriggio di ieri, 19 luglio, trenta agenti affiancati dalle unità speciali S.P.E. e dal Gruppo Sicurezza Sociale Urbana hanno circondato l’area di via Principe Amedeo. Il blitz è stato rapido e deciso. Alcuni venditori, visto l’arrivo degli agenti, hanno tentato la fuga. Altri, invece, hanno scelto la via della violenza, opponendo una resistenza feroce. Ma la forza della legalità ha prevalso.

L’epilogo

Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito durante l’operazione. La merce è stata sequestrata e sottratta al traffico illecito. Otto persone sono state fermate, tutte di origine straniera. Sette di loro sono state denunciate per reati gravi: contraffazione, ricettazione, resistenza e persino aggressione a pubblico ufficiale. Ora le autorità stanno verificando la posizione dei fermati sul territorio italiano. Intanto, all’Esquilino i residenti possono tirare un sospiro di sollievo: almeno per ora, il mercato dell’illecito è stato smantellato.

Foto generica di vendita ambulante, tratta dal web

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