Eh si, via Ottaviano, un tempo semplice strada verso il Vaticano, oggi, grazie ai lavori giubilari, si atteggia a raffinato boulevard pedonale. Alberelli, panchine, e una passerella degna delle grandi capitali, con turisti, pellegrini e residenti che ora possono sfilare come in un film di Fellini.
Musica in strada
Ma il vero spettacolo non lo fanno mica le vetrine scintillanti o i bar all’ultima moda. Il ritmo lo dettano chitarre, tamburi e amplificatori che hanno trasformato la via in un talent show permanente, senza giuria ma con tanto di pubblico accalcato.
Troppo rumore o troppa intolleranza
Ovviamente, come in ogni buon dramma urbano, c’è chi non gradisce. Perché le serenate degli artisti ambulanti sono troppo rumorose e troppo frequentate. Hanno così iniziato a stonare nelle orecchie di residenti e negozianti che si lamentano di cotanto spettacolo sonoro non richiesto, seppure gratuito. (Fatte salve le libere offerte).
Andiamo a perorare! (La causa)
A farsi portavoce del malcontento è il consigliere Lorenzo Maria Santonocito di Fratelli d’Italia, che in consiglio municipale ha lanciato il grido di battaglia. “Basta musica!” O almeno basta fino al 31 gennaio 2026, così che il Giubileo si possa vivere in beata, monastica quiete.
La polizia locale
Dagli uomini in divisa a tutela della Capitale arriva la conferma: troppi decibel, troppi spettatori, troppa allegria. La passeggiata chic rischia di trasformarsi in arena per una lotta epica tra libertà d’espressione e diritto alla pennichella pomeridiana.
E così Via Ottaviano rimane sospesa, come un’attrice indecisa tra il ruolo di diva elegante e quello di artista di strada. Toccherà alla presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, il compito di decidere se chiudere il sipario o lasciar libertà di espressione artistica.
Foto: Google Maps