Dietro l’insegna di un’“associazione culturale” ci si aspetterebbero dibattiti accesi, mostre d’arte, magari qualche conferenza filosofica. Invece no, a Roma, a due passi dal Colosseo si organizzava ben altro tipo di “performance”.
Manette e sequestro beni
La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato hanno scoperchiato il vaso di Pandora: il Poppea Club di via Capo d’Africa non era esattamente la culla del pensiero libero. A meno che, per “pensiero libero” non si intendano certi intrattenimenti a pagamento. Risultato? Manette per il gestore e sequestro di beni per oltre mezzo milione di euro.
Tutto è partito con un normale controllo sulla sicurezza del lavoro. Ma, invece di assemblee e attività culturali, gli inquirenti hanno trovato un business bello rodato. Grazie a telecamere e intercettazioni, si è scoperto che i cosiddetti “soci” non erano esattamente appassionati di filosofia greca. Con 20 euro d’ingresso e drink venduti tra i 10 e i 20 euro, il locale era più un bar a luci rosse che un centro culturale.
E, naturalmente, i guadagni non finivano certo nel bilancio di un ente no profit: il gestore li usava per spese personali, perché la cultura, si sa, parte da sé stessi.
Così, oltre allo sfruttamento della prostituzione, sono arrivate pure le accuse per reati tributari: niente dichiarazione IVA e redditi un po’ troppo “creativi” per il Fisco.
Moralismo o evasione fiscale?
A guardar bene i fatti, l’operazione delle forze dell’ordine non sembra dettata dal senso di moralità e di perbenismo, ma piuttosto da ragioni, diciamo così: fiscali. Il Poppea Club infatti, non ha mai fatto mistero dell’attività che svolgeva, come si evince semplicemente cercando in rete. Ad esempio sulla pagina Instagram del Club, figura l’intestazione: Poppea Club – via Capo d’Africa, 21/a – Striptease Club Rome, seguita dal numero di telefono e gli orari di apertura. Inoltre sono presenti video e foto inequivocabili che mostrano espliciti momenti di spettacolo. Il Club è anche presente in Internet col suo sito web: poppeaclub.com (che al momento risulta irraggiungibile).
Foto: Guardia di Finanza tratta da mediaset.it