Durante una serie di controlli attorno al Colosseo, gli agenti della polizia di Roma Capitale si sono imbattuti in un “tesoro liquido”. Montagne di bottigliette d’acqua congelata, stipate in contenitori di plastica e trascinate sotto il sole come reliquie sacre. Erano parte della merce che i venditori ambulanti proponevano ai turisti, oltre a cappellini, ombrellini parasole e l’immancabile sfilata di marchi falsi made in “sottobanco”.
Le bottigliette, arrivate non si sa da dove, venivano servite ghiacciate con grande effetto scenico, peccato che per lo più fossero semplici bottiglie di acqua del rubinetto. Travestite però da acqua minerale, nemmeno sigillate, e vendute fino a 5 euro l’una. Un affare d’oro: mezzo litro di “finta fonte alpina” che, alla fine, può costare quasi dieci volte più della benzina. I vigili urbani hanno rovinato la festa sequestrando migliaia di questi souvenir liquidi. Ora si cerca di capire se queste bottigliette appartengano a qualche lotto fantasma. Ma potrebbero anche semplicemente essere state riempite in cucina prima di essere affidate agli abusivi, che ci hanno piazzato sopra un ricarico mica da poco.
Nel frattempo, tra 400 controlli eseguiti, sono saltati fuori anche altri “gioielli” del commercio illegale: cappelli, ombrelli, borse e portafogli griffati solo nella fantasia di chi li ha stampati. Tutto ciò è solo una parte delle oltre cento irregolarità beccate dai vigili nella movida romana. Perché, a quanto pare, tra un cocktail e una passeggiata, c’è sempre spazio per comprare un falso “di marca” insieme a mezzo litro d’acqua di rubinetto deluxe.
Foto: Polizia Roma Capitale tratta da ansa.it