Tor Bella Monaca, il quartiere probabilmente più difficile del VI municipio della Capitale è stato protagonista ad inizio settembre di alcune operazioni contro la criminalità. Interventi importanti delle forze dell’ordine contro armi e droga di provenienza estera, diversi arresti e azioni di controllo su tutto il territorio.
L’alba del 5 settembre
La giornata di giovedì 5 settembre ha visto un’imponente operazione congiunta scattata alle prime ore dell’alba a Tor Bella Monca. Sul campo Guardia di finanza, Direzione Distrettuale Antimafia, Servizio centrale di Investigazione della Criminalità Organizzata e Dea americana, col supporto di elicotteri che hanno sorvegliato l’area.
Arrestate 10 persone
Nel blitz otto persone sono finite in carcere, una agli arresti domiciliari e un’altra sottoposta all’obbligo di firma. Le forze dell’ordine hanno messo fine a un’organizzazione italo-albanese dedita allo spaccio di stupefacenti. L’organizzazione era ben organizzata e violenta contro chi provava ad introdursi nelle piazze di spaccio, in particolar modo magrebini e nordafricani di seconda generazione. La banda disponeva di armi di grosso calibro, come fucili a pompa e kalashnikov.
Sequestro di droga
Nell’operazione sono stati trovati e sequestrati oltre 72 chili di cocaina proveniente dall’Ecuador, giunta al porto di Civitavecchia. Trovata anche una piantagione di marijuana in una villa in provincia di Roma. Sono anche stati documentati acquisti di oltre 50 chili di hashish “polline” dalla Spagna e gli agenti hanno scoperto diversi movimenti di vendita di droga all’ingrosso.
Le accuse
Alle persone coinvolte sono stati contestati diversi reati, tra i quali: associazione per traffico di stupefacenti. Produzione di droghe. Detenzione e porto illegale di armi. Possesso di documenti falsi, sostituzione di persona e furto di energia elettrica.
Ulteriori azioni contro lo spaccio
Due giorni dopo il grande blitz, a Tor Bella Monaca è proseguita la lotta contro lo spaccio, sabato 7 settembre, nuovi controlli e arresti in diverse operazioni.
In via dell’Archeologia fermato un giovane di 19 anni che aveva in auto 30 grammi di marijuana suddivisi in 20 involucri, 45 grammi di hashish e contante per 380 euro.
I carabinieri poi hanno fermato e denunciato un uomo di 27 anni alla guida senza patente, recidivo, pregiudicato e noto alle forze dell’ordine. Un altro uomo è stato trovato alla guida senza patente ed è stato multato di 5.100 euro.
Ancora in via dell’Archeologia un uomo di 42 anni di origini peruviane è stato denunciato per aver aggredito fisicamente e verbalmente i carabinieri nel corso di un controllo.
Segnalata da un servizio di osservazione del VI distretto Casilino un’attività di spaccio in un appartamento tra via Ferdinando Quaglia, viale di Tor Bella Monaca e via Galopini.
Arrestati tre uomini di 30, 49 e 54 anni trovati con 1.200 euro in contanti. I tre sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
I cani
Nella lotta contro gli spacciatori è stato fondamentale l’aiuto fornito dai cani dell’unità cinofila, che hanno permesso il ritrovamento di 23 grammi di hashish e 180 grammi di cocaina. Quest’ultima sostanza era suddivisa in centinaia di piccoli involucri nascosti in luoghi diversi dagli spacciatori.
Illegalità anche nel commercio
I militari dell’Arma hanno operato controlli anche in alcune attività commerciali ed hanno trovato degli illeciti in una di esse. Multato per 2.000 euro, il proprietario di un minimarket in via Amaretta, per violazioni alle norme sulla sicurezza alimentare.
Intervenire non è più un’opzione
Quelli descritti sono alcuni dei fatti della sola prima settimana dopo il rientro dalle ferie estive riguardanti il quartiere di Tor Bella Monaca. Sembra ovvio che siamo ormai al punto di non ritorno. Se non verranno attuate al più presto le adeguate contromisure alla criminalità, questo territorio sarà condannato a degenerare sempre più, a scapito dei tantissimi cittadini onesti che vivono nel quartiere.
Foto dinamopress.it