Giunta Regione Lazio. Ok alla proposta di legge sulla famiglia

Il Lazio rilancia la centralità della famiglia

Una nuova e importante proposta di legge dedicata alla famiglia ha ricevuto l’approvazione della Giunta regionale. Un segnale forte e deciso, promosso dall’assessora alle Politiche per la Famiglia Simona Baldassarre, che ora approderà nelle Commissioni e in Consiglio per il confronto finale. Si tratta di un intervento ambizioso, con uno stanziamento di 12 milioni di euro in tre anni, pensato per rafforzare e innovare il sistema di sostegno alle famiglie, a oltre vent’anni dalla storica legge regionale del 2001.

La proposta punta dritta alle sfide contemporanee. Rilancia la natalità, supporta le famiglie in difficoltà, promuove inclusione e coesione, e riconosce il valore fondamentale della famiglia come pilastro della comunità.

Rocca

“Questa legge è un impegno concreto, non uno slogan”, ha dichiarato con entusiasmo il presidente della Regione, Francesco Rocca. “Diamo risposte reali alle esigenze delle famiglie, con investimenti seri, servizi potenziati e nuove iniziative. Vogliamo costruire un Lazio che guarda al futuro, partendo dal suo nucleo più solido: la famiglia”.

Tra le novità principali: il rafforzamento dei Centri per la famiglia, la Carta Famiglia del Lazio (per promuovere riduzioni, agevolazioni tariffarie e convenzioni con le aziende). Nuove risorse per nuclei numerosi e monogenitoriali. Ma anche progetti innovativi come: “Famiglia giovane” e “Maternità fragile”. La legge non è solo un insieme di norme: è una dichiarazione d’intenti, un messaggio di fiducia e speranza.

Baldassarre

“È un momento storico”, ha sottolineato l’assessora regionale Baldassarre. “Dopo 24 anni dall’ultima normativa regionale in materia, aggiorniamo il quadro con una legge che riconosce il valore sociale della famiglia, mettendo in campo investimenti concreti. Abbiamo costruito una legge moderna e coraggiosa, che parla alle persone, che sostiene chi genera vita, chi educa, chi protegge. Coinvolgiamo attivamente comuni e associazioni per creare un vero patto sociale”. L’assessora ha poi ricordato che tra gli obiettivi ci sono: il tema della natalità, dello spopolamento delle aree rurali e dei borghi storici, e della coesione tra le generazioni, valorizzando genitori e nonni”. “Il Lazio riparte dalla famiglia”, ha concluso Simona Baldassarre.

Alcune azioni previste dalla proposta

Di seguito il Programma triennale per la Famiglia e il relativo Piano annuale operativo.

  • Interventi mirati per incentivare le nascite, includendo il nascituro tra i destinatari delle misure;

  • Valorizzazione delle associazioni familiari e introduzione del Fattore Famiglia come criterio di accesso ai benefici;

  • Promozione della natalità e sostegno alle nuove coppie;

  • Sviluppo di percorsi di accompagnamento alla genitorialità e alla mediazione familiare;

  • Voucher e percorsi dedicati per le madri in condizioni di fragilità;

  • Istituzione di un Tavolo permanente e di una Conferenza regionale sulla famiglia, la natalità e la demografia.

Il Lazio, con questa proposta, sceglie di ripartire dalla famiglia come motore di sviluppo umano, economico e sociale.

Foto regione.lazio.it

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