Il policlinico Umberto I di Roma trasloca e va a Pietralata

Un cambio di sede per l’ospedale romano Umberto I, è quanto annunciato da Francesco Rocca, il governatore del Lazio. Il presidente della regione non fornisce dettagli ma la destinazione dovrebbe essere a Pietralata e avrà una disponibilità di circa 1000 posti letto.

E’ ufficiale

Ieri, 20 febbraio, Rocca ha illustrato il progetto al Tempio di Adriano, al convegno sulla rigenerazione urbana. “Sul policlinico Umberto I daremo le prime risposte entro l’anno. Quell’ospedale non può più stare lì. Abbiamo già individuato la nuova area e l’annunceremo nei prossimi giorni”.

Dalle indiscrezioni trapelate la nuova sede del policlinico sarà sulla via Tiburtina, nel quadrante di Pietralata, sui terreni della Regione a destinazione sanitaria. Questo vuol dire che non si dovranno attuare espropri, né saranno necessari lavori di varianti urbanistiche. A parte quella per la realizzazione dei parcheggi.

Il presidente Rocca ha poi precisato: “Se dovessimo partire tra un mese, in 4 anni sarebbe realizzata la struttura, con un investimento di 500 milioni di euro. Non ci sarà la conferenza dei servizi, quindi i tempi si accorciano, perché non c’è la questione urbanistica”. Rocca ha inoltre precisato:” Il terreno è già destinato all’area sanitaria e la volumetria è conforme”.

Dove sorgerà

Il nuovo Umberto I dovrebbe quindi sorgere nel quadrante nord-est della Capitale già nel 2028. L’ospedale sarà un reale distretto della salute con il “Sandro Pertini”, in un’area interessata da sviluppi urbanistici e trasformazioni. Agli sviluppi urbani si aggiungono quindi, oltre allo stadio, anche il Tecnopolo della Sapienza e la nuova sede dell’Istat a Quintiliani. Rocca poi rassicura sulla viabilità è sull’accessibilità: “se l’area fosse quella non ci sarebbero problemi”.

Il destino della vecchia struttura

L’ipotesi più concreata è quella di trasformare buona parte dell’attuale struttura in uno studentato, per sopperire al problema del caro affitti per gli studenti.

“Le vecchie palazzine possono alloggiare l’università, le residenze, i laboratori e le aule”. Il progetto, ha precisato Rocca, è di lasciare un presidio ospedaliero all’interno del policlinico, mentre il resto andrà nella nuova struttura.

Per le palazzine che resteranno libere nella vecchia area, Rocca dice che “si potrebbe pensare alla riqualificazione e metterli a disposizione dell’Università per residenze, laboratori e aule”. Spiega ancora che sono state eseguite tutte le verifiche tecniche per capire se era possibile lasciare la struttura nell’area attuale. Ed è risultato impossibile realizzare il nuovo nosocomio nel quadrante attuale. “Non possiamo più perdere tempo e dobbiamo passare alla fase successiva”, ha concluso il governatore.

Foto: insalutenews.it