Inaugurato reparto lungodegenza al SS. Gonfalone di Monterotondo intitolato al Dott. Alberto Campeggiani

di Maria Cristina Marocchi

Nella mattinata dello scorso 9 maggio all’ospedale di Monterotondo si è inaugurato il nuovo reparto di lungodegenza che darà più spazio anche ai  “più deboli e non più giovani” concittadini per la riabilitazione ed il recupero successivi ai ricoveri per acuti. Ha inaugurato il reparto l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, insieme al sindaco Antonino Lupi, all’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, ex sindaco della cittadina, al Senatore Carlo Lucherini, alcuni consiglieri comunali e tantissime persone tra cittadini, medici, infermieri, carabinieri e volontari della AVO e della ASVEP. Durante la presentazione della lungodegenza c’è stata anche la benedizione del reparto da Padre Appio, il Cappuccino da tempo presente a Monterotondo e alla cappella del nosocomio. Gli elementi caratteristici della suddivisione dell’ospedale sono la bassa intensità dell’assistenza medica e quella elevata di cure infermieristiche. Particolare attenzione va rivolta all’aspetto socio ambientale, attività ricreative, animazione, contatti con i famigliari, ecc… La lungodegenza ospedaliera si configura come una struttura di carattere transitorio in cui la durata della degenza deve essere inferiore ai 60 giorni, qui è dotato di 10 posti letto, 2 stanze singole e 4 doppie, tutte con bagno privato; ci sono poi locali tecnici che servono sia ai degenti che agli operatori della sanità: medicheria, bagno attrezzato, stanza infermieri magazzino, tisaneria e un’area comune per il soggiorno, salotto con divano e poltrone dove oltre all’utilizzo dei tavoli per colazione, pranzo e cena i pazienti potranno trascorrere le giornate di riabilitazione in compagnia sia dei “compagni di avventura” che dei parenti ed amici. Il reparto, su volontà e richiesta del Comune eretino, è stato intitolato al Dott. Alberto Campeggiani, ricordato da tutti come un illustre cittadino che ha dedicato la sua lunga vita al suo impegno professionale, instancabile umanità e generosità che, nei lunghi anni di servizio, ha donato a chiunque ne aveva bisogno. Presenti infatti i parenti dell’amatissimo dottore e pediatra che lo hanno ricordato come il dottore che era amato ed amava i suoi pazienti e che l’età contava poco per lui visto che fino a 94 anni è stato un benefattore per tutta la comunità. Ha curato circa tre generazioni di Monterotondo, me compresa, non faceva distinzioni, era un grande uomo. Francesca Campeggiani, nipote del dottore, ha ricordato che nel 2014, insieme al Dott. Domenico Moreschi, altro bravissimo e vero medico dei “tempi antichi” o “bei tempi”, era stato insignito di un importante riconoscimento per il suo lavoro; forma di riconoscimento che gli fece molto piacere, ed oggi sarebbe onoratissimo di aver avuto un reparto così utile con il suo nome. La Dott.ssa Elisa Marocchi, altra nipote del Dott. Campeggiani, su Facebook ha così descritto la sua opinione sul sito: “ Con molto orgoglio sono qui a scrivere che oggi il reparto di lungodegenza dell’ospedale di Monterotondo è stato intitolato a mio zio. Sono orgogliosa di essere sua parente, di avere l’onore di lavorare in quello che fu il suo ambulatorio e di averlo riportato alla luce che gli spetta, di averlo visto lavorare quando ero piccola, di averlo visto amare i suoi pazienti, i neonati come gli anziani, fino a quando ha potuto. Oggi, forse non a caso, in una società che dei più deboli spesso si scorda, proprio ad un pediatra è intitolato un reparto di cura per i ‘non più giovani’ e fragili concittadini”. Ad abbellire la lungodegenza ci sono alcune opere donate dal maestro Antonio Del , presente in 80 musei tra nazionali ed internazionali, e molti libri donati dalle associazioni dei volontari. I lavori per il nuovo reparto hanno riguardato il rifacimento della pavimentazione e l’adeguamento degli arredi.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.