Monterotondo – Malumori in …Comune

di Damiano Cupelloni

 

A due mesi dal ballottaggio la coalizione per Simone Di Ventura Sindaco fa il punto della situazione con un post dal titolo “L’opacità del Sindaco Varone” e pubblicato sulla pagina Facebook dello stesso Di Ventura.

Nel lungo post vengono messi in evidenza diversi punti che sono a sfavore del governatore della città, e che mettono in dubbio anche comportamenti all’interno della coalizione stessa, partendo dalla mancata programmazione dell’Estate Eretina, assente per la prima volta dopo 37 anni nonostante il programma dello stesso Varone prevedeva il suo potenziamento.

Nel post non passa inosservata la composizione della Giunta Comunale che ha subito un rimescolamento dei soliti noti e della scelta del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pluriservizi Monterotondo (APM). La coalizione Di Ventura si domanda come sia possibile che nonostante i richiamati principi di rinnovamento, competenza e merito venga ancora riconfermato Paolo Bracchi dopo già oltre 10 anni alla guida della municipalizzata. Sempre riguardo l’APM che offre molti servizi al cittadino, le perplessità della coalizione non finiscono qui, infatti proseguendo il post, evidenziamo :

< ci piacerebbe capire a cosa sia servito l’avviso pubblico per la scelta dei membri del Consiglio d’Amministrazione !!! La sensazione infatti è che tutto fosse stato già deciso su altri tavoli della politica Romana e Regionale, non a Palazzo Orsini. Tutto alla faccia della tanto agognata trasparenza e fiducia, che hanno riecheggiato in maniera altisonante nel corso della campagna elettorale del Sindaco Varone. In virtù della trasparenza ci piacerebbe sapere anche quanti curricula sono stati inviati e, per ripagare la fiducia dei Cittadini, spiegare loro che hanno solo perso tempo per inviare la loro candidatura, dato che nessuno di loro è stato realmente valutato. >

Parole forti da parte della coalizione, senza ombra di dubbio,  ma non finiscono qui perché il post continua e mette in evidenza anche delle perplessità, e sottolinea come, seppur rappresentata da cinque consiglieri comunali (ndr. la coalizione),  il sindaco abbia tenuto conto solo delle indicazioni date da Marco Di Andrea, consigliere comunale di Fratelli d’Italia che, diversamente dalle intese di coalizione, ha ritenuto di indicare nomi di altri candidati. ed a tal proposito nel post scrivono:

< Il sindaco, pur in presenza di profili curriculari evidentemente similari ed in barba a qualsivoglia criterio di rappresentatività politica, ha scelto per tale ruolo un’avvocatessa dello studio legale del medesimo Consigliere Di Andrea.>

Quindi la domanda nasce spontanea e nello stesso post si chiedono:

< Per quale motivo è stata fatta una scelta che, pur in presenza di professionalità analoghe tra le candidature proposte, non tiene conto del principio di proporzionalità e rappresentatività dell’opposizione preferendo le indicazioni pervenute da un solo consigliere rispetto a quelle di altri cinque? >

Per quanto ci riguarda al sindaco la risposta, mentre la coalizione una risposta se la da, e dopo brevi riflessioni sui comportamenti del Di Andrea, sia in campagna elettorale che nel corso del consiglio dove si è discusso proprio il bilancio consuntivo di APM,  scrivono:

< Forse la scelta del Sindaco ha tenuto conto di tutto questo? (ndr. il comportamento di Di Andrea)  Forse ora iniziamo a capire che è meglio, oltre che più facile e comodo, avere un interlocutore strategico con una forza politica come Fratelli d’Italia piuttosto che con Simone Di Ventura, che oltre a quasi la metà dei cittadini di Monterotondo, rappresenta di fatto una coalizione politica e umana che per la prima volta ha messo in seria difficoltà il centrosinistra eretino. Il motto latino attribuito a Filippo il Macedone, Divide et impera, oggi torna più che mai attuale. >.

Il post denuncia continua:

< Per i motivi sopra indicati, non riconosciamo la nomina del predetto consigliere di amministrazione dell’APM come ascrivibile alla minoranza consiliare, bensì in quota alla maggioranza, ciò in contrasto con lo spirito dell’ art. 41 dello Statuto comunale! >

 

Il post termina con la totale sfiducia nei confronti del Sindaco e chiede, anche a  Fratelli d’Italia, di fare chiarezza su quanto accaduto.

 

Pubblicato nell’edizione di settembre 2019 de I FATTI Area Metropolitana – Roma Nord

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