Servizi ai cittadini
Il Consiglio del Municipio Roma V ha approvato all’unanimità la Risoluzione n.1 del 2026 che impegna il Sindaco di Roma Capitale e l’assessorato competente a reperire con urgenza personale idoneo per consentire la definitiva riapertura della sede anagrafica e demografica di via Prenestina 510. Il voto è arrivato nel corso della seduta pubblica dell’8 gennaio.
La risoluzione nasce dalla necessità di ripristinare un servizio ritenuto essenziale per un’area ampia e densamente popolata del Municipio V, che oggi conta oltre 250mila abitanti. In seguito all’accorpamento degli ex Municipi VI e VII e alla successiva ridefinizione dei confini territoriali, le sedi anagrafiche attive si sono ridotte nel tempo, lasciando scoperti numerosi quartieri della zona est della città.
La chiusura definitiva della sede di via Prenestina, avvenuta nel 2023 a causa della carenza di personale, ha comportato disagi significativi per i residenti di quartieri come Centocelle, Quarticciolo, Alessandrino, Tor Tre Teste, Tor Sapienza e La Rustica. I cittadini sono stati costretti a spostamenti più lunghi per il rilascio delle carte d’identità elettroniche, delle certificazioni anagrafiche e per le altre pratiche demografiche.
Nel documento approvato si evidenzia come la domanda di servizi sia destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. A partire dal 3 agosto 2026, infatti, le carte d’identità cartacee non avranno più validità, rendendo necessario il rinnovo di centinaia di migliaia di documenti nel territorio comunale. Una situazione che rischia di aggravare le difficoltà organizzative se non accompagnata da un potenziamento delle sedi e del personale.
La risoluzione richiama anche il contesto territoriale in cui si trova l’edificio di via Prenestina 510, situato in un’area considerata fragile e caratterizzata da criticità sociali. Secondo il Consiglio municipale, la riapertura degli sportelli anagrafici contribuirebbe a rafforzare la presenza delle istituzioni e a ridurre il rischio di degrado e isolamento dell’area, oltre a prevenire il deterioramento dei locali attualmente chiusi.
Nel corso dei mesi precedenti, il tema è stato esaminato dalle commissioni competenti, che hanno svolto audizioni con rappresentanti dell’amministrazione capitolina, del Municipio e delle organizzazioni sindacali. Parallelamente, il Comune di Roma ha avviato procedure concorsuali per l’assunzione di nuovo personale, elemento ritenuto centrale per rendere sostenibile la riapertura della sede.
Con l’approvazione unanime della risoluzione, il Consiglio del Municipio V chiede ora un intervento rapido per garantire un numero adeguato di operatori e restituire ai cittadini un servizio di prossimità considerato fondamentale per il territorio.