PIGLIO: Il laghetto di montagna è di nuovo senza acqua

di Giorgio Alessandro Pacetti

Il laghetto di montagna molto caro a S. Giovanni Paolo II è di nuovo senza acqua anche se in località “Cava” la Comunità Montana di Veroli aveva realizzato nell’anno 2016 un intervento  dal titolo “Investimento non produttivo Piano sviluppo rurale “2007-2013 Misura 227”, finanziato con i fondi dell’Unità Europea, con i quali sono state realizzate delle staccionate ecologiche di recinzione a protezione del laghetto; dove sono state installate delle panchine e dei tavoli in legno per il relax degli escursionisti del sentiero E1; dove sono state eseguite delle opere idrauliche comprensive di un serbatoio in cemento armato interrato per deposito di acqua reflua proveniente dal soprastante fontanile, una stazione di pompaggio e una rete idrica di adduzione e di alimentazione di numero 3 fontanili  ubicati uno al santuario della Madonna del Monte e gli altri due in zone sottostanti fino ad arrivare al Cammino contemplativo di San Giovanni Paolo II ai prati di Santo Biagio.

Come al solito si  è trattato della solita opera realizzata a suon di clamore e di gran cassa e successivamente abbandonata a se stessa come lo è ancora oggi il Centro Valorizzazione Territorio e Prodotti Tipici di via Anticolana sito nel territorio di Piglio che quest’anno ha compiuto quattordici  anni.

La lentezza burocratica, insomma, è uno dei tratti salienti che caratterizza la pubblica amministrazione italiana tanto che “Striscia la Notizia” fa vedere con successo ai telespettatori di Canale 5 tutte le opere iniziate e mai ultimate ed altre addirittura  abbandonate facendo  così “arrabbiare” il mitico Antonio De Curtis  alias Totò con quella simpatica espressione… “E io pago!!!”.

Ritornando al laghetto dell’Inzuglio, amato ed immortalato da migliaia  di turisti che ogni anno si recano in questo luogo, amato da papa Giovanni Paolo II, lo specchio d’acqua in due anni sta sparendo.

L’acqua di questo laghetto, negli anni precedenti, è servita non solo al beveraggio degli animali da pascolo  (pecore, vacche cavalli, ecc) ma anche agli elicotteri per spegnere gli incendi  che si sviluppavano sullo Scalambra.

Ora si spera che il Presidente Nicola Zingaretti  che ha trasformato le 22 Comunità montane presenti nella Regione Lazio in  Unioni dei Comuni montani, previste dalla legge regionale 17 del 2016, nomini urgentemente un Commissario per poter intervenire sia sul laghetto e sia sul Centro Valorizzazione Territorio e Prodotti Tipici di via Anticolana.

 

 

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