Dopo circa due mesi dalla chiusura dell’ufficio postale avvenuta senza alcuna comunicazione anticipata da parte di Poste Italiane e dell’Amministrazione Comunale, che al contrario si vantava di essere in contatto con Poste per trovare soluzioni emergenziali, solo oggi forse è stata una risposta sul riavvio del servizio postale. “Due mesi di calvario per chi come me anziano e non automunito -afferma l’utente che si era recato all’ufficio postale– si doveva spostare negli uffici postali limitrofi, chiedendo a volte un passaggio, tutto ha avuto inizio durante le festività natalizie con l’ATM postamat fuori servizio, e con un servizio di recapito postale che tutt’ora non funziona, ci dovremo vergognare di dove viviamo.
Sono contentissimo che riaprirà domani (spero che sia così) e sono sempre più deluso dell’indifferenza di quest’Amministrazione, che non ha detto o scritto una parola, per mostrare sdegno del comportamento di Poste Italiane e comunque nessun impegno nel trovare soluzioni al caso”. Da queste parole emerge l’importanza di questa tematica, considerando anche che avendo per due mesi l’ATM postamat fuori servizio, l’altro sportello ATM presente era quello della filiale Unicredit (aperta tre volte a settimana) che veniva preso di assalto e rimaneva a secco di contante velocemente, e giustamente come dice l’anziano-utente-cittadino, chi avrebbe dovuto alzare la voce rappresentando l’intera comunità, non ha detto una parola.