
Bollino rosso sulle strade italiane per il controesodo e Anas sospende oltre l’80% dei cantieri su tutta la rete nazionale per liberare le carreggiate.
L’estate, a quanto pare, non sfuma piano piano, ma chiude i battenti di colpo, come un bar che spegne le luci a mezzanotte. Oggi, domenica 24 agosto è il giorno del grande rientro. Roma e le altre metropoli lucidano i sampietrini per accogliere orde di vacanzieri abbronzati, mentre le strade italiane diventano fiumi di auto gonfie di valigie e ricordi malinconici.
Viabilità Italia non aveva dubbi:
Sarà una domenica da “bollino rosso fuoco”, aveva annunciato. Migliaia di famiglie, finite le ferie, daranno vita al consueto controesodo, una sorta di pellegrinaggio collettivo verso il traffico. Per non trasformare le strade in parcheggi a cielo aperto, Anas ha tirato fuori il piano anti-stress: più di 1.300 cantieri messi in pausa (praticamente l’83% della rete nazionale). Dal 25 luglio a oggi i movimenti registrati sulle strade sono stati la bellezza di 203 milioni: altro che maratona, qui si parla di esodo biblico.
Le tratte più “bollenti” nel Lazio
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la Pontina e l’Appia si trasformano in serpenti infiniti di lamiere di ritorno dal mare;
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l’Aurelia invasa da chi lascia alle spalle il Tirreno con le pinne ancora umide;
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l’Adriatica e l’E45 raccolgono carovane dal Sud-Italia e dall’Adriatico, dirette verso il centro del Paese.
Insomma, un dedalo da far impallidire Google Maps.
Il solito monito (necessario)
Claudio Andrea Gemme, AD di Anas, lancia l’avvertimento più ovvio, eppure sempre dimenticato: “Niente cellulare alla guida, non siete multitasking come credete”. Cioè: le vacanze finiscono e la fretta di tornare a casa c’è, ma fare il pilota di Formula 1 o rispondere ai messaggi mentre si guida non è esattamente una buona idea.
In base ai dati in possesso ad Anas si evince che oltre la metà degli italiani pensa che correre un po’ non sia pericoloso. L’11,4% poi, è convinto che si possa fare altro al volante. Numeri che fanno venire i brividi più delle previsioni meteo di fine gennaio.
E così, tra nostalgia di spiagge, valigie strapiene e strade congestionate, la domenica del rientro diventa per forza di cose, una gara di pazienza (e di clacson). Alla fine, il vero obiettivo di fine ferie è ritornare a casa senza troppi problemi.
Foto: tgcom24.mediaset.it


















