
Il testo che segue è redatto da Maria Cristina Marocchi, chi lo pubblica ne riporta fedelmente i contenuti integralmente, senza tagli né modifiche.
Nella mattinata di sabato 6 giugno il Comune di Monterotondo e l’Assessorato allo Sport hanno omaggiato il ricordo del Professor Carlo Zega, scomparso tragicamente nel 2008, con una targa in suo ricordo.
L’evento si è effettuato presso la piazzola dell’area fitness della pista pedociclabile San Martino con la presenza del Sindaco, Riccardo Varone, la moglie, Anna Filesi, la figlia, Valentina Zega, il fratello, Stefano Zega e moltissimi amici ed ex alunni del Prof e Maestro.

La pista, di quasi 5 KM, è stata pubblicamente intitola proprio a lui che lo sport lo viveva come educazione, esempio e stile di vita; a colui che ha sicuramente lasciato una preziosa eredità mentale a molti monterotondesi.
È stato un indimenticabile docente di Educazione Fisica del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano”, Maestro di Judo, agonista podistico e cofondatore, insieme al fratello Stefano, dell’Associazione Sportiva Olimpia Club Monterotondo.

Carlo dedicava la sua vita a formare le persone, cosa che andava oltre l’insegnamento scolastico, voleva far comprendere che il movimento non è solo prestazione o protagonismo, ma salute, libertà, crescita e qualità della vita. Il suo messaggio è stato sempre lo stesso, e la stessa frase è stata scritta sulla targa che è stata scoperta durante la cerimonia: “Sempre rivolto verso il basso per aiutare chi cade”.

Carlo Zega è stato un uomo che ha creato non solo un ricordo ma anche modi di vivere e crescere che sicuramente in futuro anche sua figlia Valentina, in dolce attesa, insegnerà alla sua piccola.
Foto prodotte da Maria Cristina Marocchi

















