
Riproponiamo oggi una ricetta di dolci di carnevale della tradizione marchigiana (By Silvy)
Gli scroccafusi marchigiani fritti sono un dolce di antica origine contadina, tipico della provincia di Macerata e legato indissolubilmente al periodo di Carnevale. Una ricetta che torna nel tempo, riproposta perché certe tradizioni non passano mai di moda.
Il loro nome nasce dalla croccantezza rumorosa che accompagna ogni morso, uno “scrocchio” inconfondibile che li rende immediatamente riconoscibili. Ancora oggi, tra febbraio e marzo, panifici e pasticcerie li espongono in bella mostra, simbolo della festa.
La preparazione era considerata quasi un rito: si racconta che le contadine non permettessero a nessuno di entrare in cucina, custodendo gelosamente i segreti dell’impasto. Un procedimento lungo e paziente, in cui i dolci vanno seguiti con cura affinché, durante la frittura, si gonfino lentamente, come per magia.
Ingredienti :
250 g Farina tipo 0
3 Uova
2 Cucchiai di zucchero semolato
un pizzico di sale
1 Cucchiaio di olio evo
mezzo limone grattugiato
1 Cucchiaino di lievito per dolci
3 Cucchiai di mistrà
1 Pizzico di cannella (facoltativo)
1 l. Olio di arachidi (per friggere)
Preparazione
Formare la fontanella con la farina, rompere le uova e sbatterle con lo zucchero, aggiungere l’olio, un pizzico di sale, un pizzico di cannella e mezzo limone grattugiato.
Formata una cremina aggiungere il lievito e lentamente il mistrà.
Impastare per avere un panetto morbido ma non troppo.
Lasciare riposare con pellicola per 1 ora.
Dividere il panetto in 4 parti arrotolare fino ad avere dei cilindri del diametro di 4 cm. Tagliare come fossero dei gnocchi giganti, più lunghi che larghi circa a 5 cm.
Mettere a bollire dell’acqua, tuffare gli scroccafusi 4 per volta facendo attenzione di scolarli appena salgono a galla.
Ricetta e foto di SILVY, cuoca per diletto

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