Doveva riaprire oggi l’Ufficio Postale di Piglio, invece chi stamani si è recato per la riapertura, ha avuto la sorpresa di leggere un nuovo messaggio affisso all’entrata che rinvia la riapertura al prossimo 29 gennaio. Ancora una volta l’assenza dell’Amministrazione Comunale continua a farsi sentire in relazione a questa problematica. In un comunicato social dello scorso 30 novembre 2025, oltre che a fornire giustificazioni lacunose, ed azioni di intenti nel trovare soluzioni al problema affermava: “…Sarà cura della medesima Amministrazione comunicare alla popolazione ogni ulteriore aggiornamento alla popolazione con la massima trasparenza, così da garantire un’informazione puntuale e corretta…”. Da allora non c’è stata nessuna comunicazione al riguardo, neanche del rinvio della riapertura. “Come al solito -commenta un cittadino deluso nel trovare chiuso l’ufficio postale- quest’Amministrazione racconta solo falsità. A Paliano il Sindaco Alfieri , ha pubblicato la lettera inviata al Prefetto ed a Poste Italiane del disagio che hanno vissuto a novembre, almeno ha dimostrato d’interessarsi ad un problema della comunità; ad Acuto il Sindaco Agostini , ha scritto ed ha ottenuto una risposta da Poste Italiane riguardo il disagio legato alla distribuzione della posta. A Piglio in un periodo dove c’era maggior bisogno di usufruire di servizi postali, ossia in piena festività natalizia, Poste Italiane decide di chiudere la struttura per ristrutturazione annunciando la riapertura per il 17 gennaio 2026, il Sindaco Mario Felli e la sua amministrazione dicono di interloquire con Poste Italiane per risolvere i grandi disagi che la comunità pigliese sta vivendo, ma non ha mai mostrato alcuna lettera o comunicazione con Poste Italiane. I consiglieri di minoranza di “Viviamo Piglio”, hanno chiesto più volte di conoscere gli interventi ed azioni che il Sindaco Felli e la sua Amministrazione volevano prendere a riguardo, ma nulla. In più nessuna comunicazione come avevano promesso di dare alla popolazione su aggiornamenti, infatti oggi si pensava alla riapertura invece, un misero fogliettino appeso alla porta rinvia al 29 gennaio. Ma il Sindaco Mario Felli lo sapeva? Visto che dice di parlare con Poste Italiane, era stato avvisato? Perché non mostra la corrispondenza intercorsa con le Poste?” Parole che evidenziano un grande sconforto. Dalla chiusura dell’Ufficio Postale avvenuta lo scorso 28 novembre (con la chiusura anche del servizio ATM Postamat), infatti sono stati e continuano ad essere tanti i disagi che i cittadini di Piglio stanno vivendo, recandosi nell’Ufficio limitrofo (La Forma) di Serrone, dove capita che su due sportelli ne funziona uno solo , ma soprattutto gli anziani che devono pregare conoscenti per farsi accompagnare agli uffici postali limitrofi, e poi il problema che da mesi a Piglio la posta non arriva proprio e semmai con grande ritardo con l’inevitabile conseguenza di pagare sanzioni. “Non è possibile chiudere un ufficio postale per due mesi, ed il Sindaco si dovrebbe far risentire di ciò, invece continua a mostrare indifferenza. In tutto ciò -continua il cittadino- che cosa sta facendo il Sindaco Felli e la sua Amministrazione per fronteggiare il problema: nulla! Almeno può chiedere se l’apertura del 29 gennaio è sicura? Perché non prende esempio dai suoi colleghi limitrofi di Palano e di Acuto, dimostrando di avere a cuore l’interesse dei propri concittadini? Qui siamo totalmente abbandonati con un’Amministrazione assente”.

















