Ricciarelli: “la segretaria di Baudo non merita la stessa parte dei figli, l’ha isolato”

Ex moglie VS segretaria

Pare che Katia Ricciarelli, 79 anni e un matrimonio di quasi vent’anni alle spalle con Pippo Baudo, abbia ancora qualche sassolino da togliersi dalla scarpa. A suo dire, la colpa di tutto sarebbe Dina Minna, la segretaria dell’ex marito, accusata di aver messo un muro tra lei e il conduttore. “Non so neanche di cosa sia morto, pensa te. Zero assoluto di informazioni. Eppure diciotto anni insieme, mica un flirt da vacanze estive. Dal 1986 al 2004, poi il divorzio nel 2007, ma i contatti c’erano. Finché non è arrivata lei, la segretaria…”, così racconta Ricciarelli al Messaggero, visibilmente poco entusiasta del testamento che ha lasciato soldi e beni a Minna e ai figli Tiziana e Alessandro.

Un’eredità da dieci milioni

Stando alle stime, l’eredità di Baudo si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro. Ricciarelli non è menzionata, ma sa bene che legalmente non le spettava nulla: “Ovviamente non avevo diritto a niente, il divorzio taglia pure i cordoni con l’eredità. Ma sia chiaro: non ho mai voluto nemmeno l’assegno di mantenimento, nonostante le chiacchiere in giro. Io lavoro da una vita e i miei soldi me li so guadagnare. Però, a guardare come sono trattate certe segretarie, forse ho sbagliato lavoro!”, commenta, con una risatina più acida che ironica.

Il ruolo della segretaria

Il punto, dice Ricciarelli, è che Minna le avrebbe impedito di sapere cosa stesse accadendo a Baudo negli ultimi tempi: “Alla fine ha preso la stessa quota dei figli. Ma se per lui era come una figlia, allora i figli veri che devono dire? Comunque, io lo sapevo che sarebbe andata a finire così. Me l’aspettavo. Ero la prima a raccontare come lei fosse diventata il grande filtro della sua vita. Amici e colleghi che mi dicevano: ‘Non riusciamo più a parlargli’. E io, peggio di loro”.

Il silenzio finale

Il vero boccone amaro? “Non ho neppure potuto salutarlo un’ultima volta. Ho saputo della sua morte tramite i messaggi di condoglianze. L’ultima volta che l’ho visto è stata nel 2019 a Verona, a un concerto. Ci siamo abbracciati. Lui c’era… e ovviamente c’era anche lei, la segretaria. Pensavo che mi avrebbero avvisata, che mi avrebbero chiamata. Macché, niente di niente”.

Il faccia a faccia

Alla camera ardente, l’incontro-scontro con la Minna: “Le ho solo detto che mi aspettavo una telefonata. Non mi ha degnata di risposta. Davvero incredibile: non mi è stato concesso neppure un addio”.

Foto da immagini tratte dal web

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