Sicurezza: Guardie Giurate: sicurezza o problema?

Guardie Giurate in pattugliamento alla stazione Tiburtina

Negli ultimi giorni ci siamo imbattuti in una petizione lanciata su openpetition.eu da Enzo Blasi (FdI), responsabile per il Coordinamento Roma Capitale del Dipartimento “Vigilanza Privata”.

L’iniziativa punta a raccogliere firme per chiedere un maggiore riconoscimento e tutela del settore della vigilanza privata.

Le motivazioni di questa petizione sembrano essere chiare: i lavoratori della vigilanza svolgono un ruolo fondamentale per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini, ma troppo spesso si trovano a operare in condizioni difficili e senza adeguato supporto istituzionale. Firmare questa petizione significa chiedere più riconoscimento, condizioni di lavoro migliori e una voce più forte per il comparto.

Enzo Blasi

Per questa ragione abbiamo deciso di approfondire l’argomento direttamente con Enzo Blasi, che ci ha rilasciato questa intervista.

Partiamo dalla petizione: perché ha sentito la necessità di lanciarla?

«Perché come lavoratori della vigilanza privata viviamo ogni giorno una realtà fatta di responsabilità e rischi, ma non riceviamo il giusto riconoscimento. Il nostro ruolo è delicato: siamo al servizio della sicurezza dei cittadini e spesso interveniamo in situazioni che richiedono prontezza e professionalità. La petizione vuole dare voce a queste esigenze, portarle all’attenzione delle istituzioni e chiedere regole e tutele più chiare».

Molti cittadini si chiedono: che cosa possono fare concretamente le guardie giurate e quali limiti hanno?

«Le guardie giurate tutelano beni e proprietà private. Possono prevenire e segnalare violazioni o reati, redigere verbali e rilevare infrazioni, ma non hanno poteri coercitivi come le forze dell’ordine. Questo significa che non possiamo, per esempio, effettuare arresti o indagini. Il nostro compito è soprattutto di deterrenza e di supporto: fungiamo da occhi e orecchie sul territorio».

In che modo la vostra presenza si traduce in maggiore sicurezza per i cittadini?

«La sola presenza delle guardie giurate rappresenta un deterrente per chi ha cattive intenzioni. Pensiamo al trasporto pubblico o a zone residenziali private: sapere che ci sono controlli, anche solo visivi, riduce sensibilmente i comportamenti scorretti. Non a caso alcune Regioni, come il Lazio, hanno riconosciuto un ruolo più attivo, permettendo alle guardie giurate di verificare i titoli di viaggio e sanzionare chi viaggia senza biglietto».

C’è però chi sostiene che le guardie giurate possono creare confusione con le forze dell’ordine o non hanno la preparazione necessaria. Lei cosa risponde?

«La critica è legittima, ma io rispondo che il problema nasce dall’assenza di un quadro normativo chiaro e uniforme. Se alle guardie giurate vengono affidati compiti precisi, con protocolli ben definiti, la confusione non esiste. Quanto alla preparazione, servono formazione continua e aggiornamenti: ecco perché chiediamo che lo Stato riconosca il nostro ruolo e investa in percorsi formativi adeguati».

Gli enti locali vedono nella vigilanza privata una risorsa che non pesa sul bilancio pubblico. È un vantaggio o un rischio?

«È un vantaggio se tutto è regolato correttamente. Le guardie giurate possono essere un supporto prezioso senza gravare sulle forze di polizia, ma bisogna evitare che questo si trasformi in una delega in bianco. Noi chiediamo non solo di essere riconosciuti, ma anche di lavorare con regole precise e trasparenti».

In conclusione, cosa si aspetta da questa petizione?

«Mi aspetto che venga ascoltata la voce di migliaia di lavoratori che ogni giorno rischiano in prima persona per il bene comune. Non chiediamo privilegi, ma dignità: condizioni di lavoro più sicure, riconoscimento del nostro ruolo e strumenti per svolgere al meglio la nostra professione. Solo così le guardie giurate potranno continuare a essere una risorsa per la sicurezza del Paese».


BOX DI APPROFONDIMENTO

Per aderire alla petizione su openpetition.eu : clicca qui 👉 openpetition.eu/qwjwz

Perché firmare:

  • Per chiedere un maggiore riconoscimento del lavoro e delle competenze delle guardie giurate.
  • Per migliorare le condizioni di lavoro e garantire più sicurezza sul posto di lavoro.
  • Per avere una voce più forte e unita nel confronto con le istituzioni.

Obiettivo:
Raccogliere il maggior numero di firme per presentare proposte concrete alle istituzioni competenti e dare più dignità al settore della vigilanza privata.