Trevi nel Lazio, La minoranza non accetta la risposta del Sindaco

  Il funzionamento dei consigli comunali è disciplinato dal regolamento comunale, approvato a maggioranza assoluta. La minoranza non può “dettare” le regole di governo, ma può vigilare affinché le regole di funzionamento non siano violate. Durante le sedute consiliari, come quella recente dello scorso 10 marzo, il gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento” continua a confondere il suo ruolo, atteggiandosi con arroganza e superiorità elevandosi a portatore dell’unica verità esistente, oltre poi gli atteggiamenti indignitosi alzando la voce sovrastando altri interventi, interrompendoli in continuazione, rivolgendosi al Sindaco senza alcun rispetto dei ruoli e da ultimo dimostrando una mancanza di rispetto verso la Prefettura, non accettando la risposta chiarissima del Sindaco Grazioli sulla chiusura temporanea del centro di accoglienza. Lo scorso gennaio uno dei due centri di accoglienza sito agli Altipiani di Arcinazzo, è stato temporaneamente chiuso, il gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento” come consueto stile di disinformazione senza nessuna verifica incalzava scrivendo: “Nei giorni passati, per passaparola, siamo venuti a conoscenza della chiusura, improvvisa, del Centro di Accoglienza sito in Altipiani di Arcinazzo, territorio di Trevi, Via per Guarcino. Preoccupati per l’incomprensibile silenzio – si legge in una nota sui social di Unione e Cambiamento- abbiamo deciso di proporre un’interrogazione urgente al Sindaco, sia per conoscere quale autorità fosse intervenuta, sia per conoscere le motivazioni della chiusura stessa, sia per avere cognizione dei provvedimenti adottati…..Si ritiene, pertanto, che lo stesso Sindaco, sia stato direttamente coinvolto in ogni decisione, anzi, a fronte di alcuni possibili fatti inerenti l’ordine pubblico, ovvero l’igiene pubblica, sarebbe proprio il primo cittadino a dover assumere i provvedimenti connessi alle sue funzioni. Da parte del sindaco, invece, nessun “Comunicato stampa”, nessun articolo del Giornalista tascabile.  Del fatto, comunque vada, per nostra iniziativa, se ne dovrà discutere nel corso del prossimo consiglio comunale e, comunque, entro 30 giorni dalla presentazione dell’Interrogazione”.  Non essendoci stato il tempo utile per la convocazione del Consiglio Comunale il Sindaco ha risposto per iscritto, come prevede il regolamento, all’interrogazione. “Si specifica che formalmente il Comune -scrive il Sindaco- non è stato avvisato da nessuna autorità in relazione alla chiusura temporanea del centro di accoglienza degli Altipiani di Arcinazzo, si sottolinea infatti che la società che gestisce il centro ha direttamente il contratto con la Prefettura. Pertanto qualunque richiesta potrà essere fatta alla Prefettura. Non avrei motivo di non parlare sulla situazione, ma formalmente non sappiamo nulla”. Pertanto la Prefettura non ha ritenuto necessario coinvolgere il Comune di Trevi, gestendo direttamente la stessa la situazione, per giunta chiunque poteva chiedere direttamente informazioni alla società per sapere che tale chiusura era legata all’adeguamento del sistema di riscaldamento e per fare questi lavori l’organizzazione della struttura ha chiesto alla Prefettura di Frosinone di ridistribuire momentaneamente gli ospiti, nei centri di accoglienza della Provincia, il tempo necessario per attuare tali lavori, a seguito gli ospiti torneranno nella struttura degli Altipiani.  Dunque quale scandalo  vogliono sollevare i consiglieri di Unione e Cambiamento, con il loro atteggiamento accusatorio (chissà poi di quale cosa) ed allarmistico, quale arcano mistero vogliono risolvere? E poi chiaramente come ha sottolineato il Sindaco: “Visto che a giorni alternati scrivete alla Prefettura, perché non chiedete loro informazioni sulla chiusura temporanea del centro, visto che la situazione viene gestita da loro????“Forse sfugge come tante altre cose ai consiglieri di Unione e Cambiamento il ruolo della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG)  -commentano alcuni cittadini- rappresenta il Governo italiano a livello provinciale, garantendo l’ordine pubblico, la sicurezza e il raccordo tra Stato ed enti locali. Le sue funzioni principali includono la tutela dell’ordine, l’immigrazione, la mediazione sociale, la protezione civile e l’esercizio di poteri amministrativi, dunque chiaramente si evince che la gestione del centro di accoglienza è supervisionato dalla Prefettura, e questo dovrebbe dare la massima garanzia scansando tutte le infondate paure  dei consiglieri di “Unione e Cambiamento”, oppure mettono in dubbio il ruolo della Prefettura e dunque dello Stato? Sarebbe un bel paradosso visto che hanno un ruolo istituzionale quali consiglieri comunali, ma ciò non potrebbe stupire più di tanto considerando gli spropositi che costantemente dicono”.