Bonus Pubblicità al via: i requisiti e quando scadrà

A partire da oggi, è possibile fare domanda per il bonus pubblicità, con l’apertura della nuova finestra per l’invio della comunicazione necessaria per la fruizione del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Entrate, che ha pubblicato un nuovo modello e le istruzioni aggiornate con le novità previste dal dl Rilancio.

In via esclusiva per il 2020, viene cancellato il requisito dell’incremento dell’investimento e la misura del bonus pubblicità riconosciuto passa al 50%, in luogo del 75% di credito d’imposta spettante in via ordinaria. Pur rimanendo valide le comunicazioni già inviate a marzo, la scadenza è fissata al 30 settembre.

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Secondo il nuovo modello, si allentano i requisiti per richiedere il bonus pubblicità, un’agevolazione che viene riconosciuta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari effettuati su stampa quotidiana e periodica (anche online), emittenti televisive e radiofoniche locali. Il dl Rilancio concede di accedere al credito d’imposta senza il vincolo dell’incremento pari ad almeno l’1% dell’investimento effettuato rispetto all’anno precedente. Viene anche esteso il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari anche a quelli effettuati su emittenti televisive non partecipate dallo Stato.

A questa modifica dei requisiti per il bonus, viene affiancata la riduzione della percentuale di credito d’imposta spettante che passa dal 75% al 50% del valore degli investimenti effettuati, sempre nel rispetto dei limiti dei regolamenti UE sugli aiuti “de minimis” e del limite di spesa, pari a 40 milioni per gli investimenti su quotidiani e periodici e 20 milioni per quelli su radio e TV. La domanda può essere presentata dal 1° settembre al 30 settembre 2020 utilizzando il nuovo modulo pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Per poter usufruire del bonus pubblicità bisogna:

  • trasmettere la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno;
  • successivamente, con la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, è necessario comunicare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati

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La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari va trasmessa in via telematica al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. La dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati andrà presentata dal 1° al 31 gennaio.

Il bonus è dedicato anche alle spese fatturate da società concessionarie: della raccolta pubblicitaria, visto che per il committente costituiscono l’effettiva spesa per l’acquisto degli spazi, e pertanto rientrano tra gli oneri ammissibili al credito d’imposta. Sono escluse dal calcolo del credito d’imposta le spese sostenute dagli operatori economici che scelgono di avvalersi di servizi di consulenza, intermediazione o altro genere.

Riguardo la modalità di pagamento delle fatture relative alle spese ammissibili al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari, risponde il Dipartimento dell’Informazione ed Editoria:

  • La modalità “cambio merci”, quindi acquisto di pubblicità tramite intermediario con pagamento tramite merci in magazzino, può essere inserita fra le spese ammissibili in domanda?
  • Nel conteggio dell’investimento pubblicitario possono rientrare costi per l’acquisto di spazi pubblicitari, le cui fatture vengono compensati da crediti?
  • In relazione all’agevolazione in oggetto, si chiede gentilmente se il pagamento delle fatture relative agli investimenti agevolabili possa essere fatto sia tramite bonifico bancario/postale, sia tramite Ricevuta Bancaria.

Per i tre quesiti, viene lasciata libertà di scelta, visto che la norma non specifica le modalità di pagamento delle fatture relative agli investimenti agevolabili e, pertanto, sono consentiti i pagamenti effettuati con qualsiasi mezzo.