Roma e il traffico: la saga infinita
Nella sola giornata di ieri, domenica 9 novembre i controlli sono stati oltre 2.000. Questo il bilancio dell’ennesima maratona di pazienza della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnata a far rispettare l’ordinanza del Comune di Roma sulle domeniche ecologiche. L’obiettivo è, com’è noto, limitare il traffico e dare una boccata d’aria (letteralmente) alla città, soffocata dallo smog. E forse, anche da un certo spirito di “anarchia automobilistica” che sembra essere nel DNA del guidatore romano medio.
2000 controlli
Gli agenti, schierati come in una grande operazione militare, hanno presidiato le principali vie d’accesso e d’uscita dalla Capitale durante le due fasce orarie del blocco, 7:30-12:30 e 17:00-20:00. Risultato: oltre 2000 veicoli controllati e una collezione di scuse degna di un’antologia. (“Non lo sapevo”, “Devo solo fare un salto”, “È per lavoro”, e c’è stato anche chi ha detto agli agenti: “Giuro che non inquino”).
233 violazioni
Alla fine della giornata, il verdetto è arrivato: siamo intorno al 10% dei controlli: 233 violazioni accertate, tra circolazione non consentita e mancato rispetto dell’ordinanza. In pratica, più di un automobilista su dieci ha deciso che le regole sono solo “consigli” e che il blocco del traffico è una sfida personale.
Un dato che fa riflettere. Se i romani applicassero la stessa determinazione nel rispettare le regole che mettono nell’aggirarle, la qualità dell’aria e la vita di chi attraversa le strisce pedonali, migliorerebbe sensibilmente.
Foto: Rainews



















