
La tranvia Termini-Vaticano-Aurelio continua a essere uno dei progetti più attesi e affascinanti della Capitale, e finalmente arrivano novità che fanno sognare una Roma più moderna e connessa. Negli ultimi giorni, infatti, sono arrivati nuovi sviluppi decisivi che promettono di trasformare radicalmente la mobilità nella città.
L’assessore alla Mobilità
Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale ha firmato una memoria di Giunta che spalanca le porte a un collegamento strategico tra la futura tranvia e la linea 8. Si andrà a creare così un importante snodo a Largo Argentina.
Il primo tratto
La novità più interessante riguarda il tratto da Giureconsulti a Porta Cavalleggeri, che verrà realizzato per primo, anticipando la sezione tra piazza Risorgimento e Termini. Un cambio di priorità che mira a offrire ai cittadini e ai turisti nuove opportunità di spostamento veloce e sostenibile.
Maggiore efficienza nel trasporto pubblico
Il progetto, pensato da tempo, punta a realizzare una vera e propria rete tranviaria strategica a Roma. Verranno favoriti gli interscambi e ci sarà un netto miglioramento dell’efficienza complessiva di tutto il sistema.
Variazioni strategiche al progetto
Inizialmente era prevista una rotatoria a piazza Venezia, poi però questa venne accantonata per evitare interferenze con i lavori della metro C. Adesso l’obiettivo è chiaro: ripartire subito dai tratti più pronti, senza perdere altro tempo.
Difficoltà da considerare (e superare)
Certo, le complessità di natura tecnica non mancano. Dagli interventi preliminari allo spostamento dei sottoservizi, sono quelle fasi che richiederanno pazienza. Soltanto i lavori per il rinforzo dell’acquedotto a piazza di Villa Carpegna (punto d’accesso a via Gregorio VII) dureranno due anni, come minimo.
Il consolidamento del suolo
I nuovi tram, sono dotati di alimentazione a batteria e queste batterie sono piuttosto pesanti. Per questa ragione saranno necessarie solide basi per non compromettere le preziose infrastrutture sotterranee della città eterna. Un’impresa ambiziosa e complessa, ma anche un passo decisivo verso la Roma del futuro: più green, più efficiente, più vivibile.
La periferia incontra il Centro
Se tutto andrà come previsto, la TVA diventerà un asse strategico della mobilità romana, capace di unire centro e periferia e di integrarsi perfettamente con le altre linee. E per i romani resta viva l’attesa e la speranza di vedere presto i nuovi tram scorrere tra i monumenti e i viali della Capitale, con meno traffico, meno smog e un modo nuovo di vivere la città.
Foto: romamobilita.it

















